Borgo San Lorenzo

Sagre. Per Borgo in Comune il nuovo regolamento è atto politico che mette in difficoltà associazioni

Borgo in Comune interviene su un tema delicato e molto sentito a Borgo

sagre

Si legge in una nota del gruppo Borgo in Comune:

Il Consiglio Comunale ha respinto i nostri emendamenti al nuovo regolamento su feste e sagre. Per fare chiarezza sulle reali intenzioni della Giunta nel presentare le misure che la maggioranza non ha avuto nessun problema a votare, avevamo chiesto che il Dirigente del servizio tecnico si pronunciasse sulla conformità dei nostri emendamenti rispetto alla Legge regionale 62 del 2018, legge che disciplina le attività di feste e sagre e alla quale secondo l’Amministrazione il nuovo regolamento risponderebbe. 

Ebbene, nella risposta dell’ufficio tecnico ci si guarda bene dal negare la conformità dei nostri emendamenti rispetto al quadro normativo della legge. Sarebbe stato impossibile sostenere che non potevano essere accolti. Se non è così, aspettiamo di essere smentiti, ma chiaramente questa volta, e senza giri di parole. Quello che ci è stato risposto non è stato infatti un parere tecnico, ma una giustificazione politica secondo la quale gli emendamenti non sarebbero stati conformi al nuovo regolamento proposto dall’Amministrazione e quindi, se fossero stati accolti, sarebbero andati contro a quello che l’Amministrazione ha proposto; come dire: quello che proponete non è legittimo perché non è quello che abbiamo proposto noi, e detto da chi si doveva limitare a fornire un parere tecnico ai Consiglieri, cosa che la dice lunga sulla cultura democratica che si respira nel Consiglio Comunale. 

Comunque sia, quello che è chiaro a questo punto è che il nuovo regolamento su feste e sagre così redatto non è richiesto dalla normativa regionale, ma è un progetto dell’Amministrazione; il nuovo regolamento mette in grave difficoltà associazioni e società sportive che hanno bisogno di mettere in atto iniziative di autofinanziamento basate sul volontariato per portare avanti la propria attività; quindi o l’Amministrazione non riesce a capire tutto questo oppure non vuole farlo, portando avanti un regolamento che finirà per mettere in ginocchio gran parte del mondo dell’associazionismo del nostro Comune, e di questo dovrà assumersi la responsabilità di fronte a quanti quelle difficoltà le subiranno. 

L’Amministrazione però non si deve permettere di dire che questo provvedimento cerca di tutelare tutti, perché, malgrado si voglia limitare il mondo dell’associazionismo a fronte di un vantaggio per il settore imprenditoriale della ristorazione, in realtà si danneggiano gli uni e gli altri. Distruggendo la capacità attrattiva offerta da feste e sagre per il territorio, si finirà infatti per danneggiare presto anche il mondo della ristorazione e del commercio, e anche di questo l’amministrazione dovrà prendersi la responsabilità.

Ad ogni modo, se la maggioranza crede in questo tipo di regolamentazione, ne proponga l’adozione da parte dell'Unione dei Comuni e quindi dagli altri comuni del Mugello.

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