Alcuni genitori della scuola primaria di Ronta (che hanno i figli in quarantena dal primo ottobre per il caso emerso poco nella classe quinta), si dicono piuttosto sconcertati dal fatto di non aver ancora ricevuto le risposte dei tamponi eseguiti lunedì 12 ottobre). E soprattutto dal fatto che, come da circolare, essendo ormai trascorso il periodo della quarantena, potrebbero teoricamente già domani rimandare i figli a scuola.
Secondo la circolare del Ministero della Salute, infatti, i contatti stretti di casi con infezione Sars-CoV-2 devono ‘osservare un periodo di quarantena di 14 giorni oppure un periodo di quarantena di dieci giorni unito al risultato negativo del tampone (si veda estratto della circolare qui in allegato).

Proprio questo fatto previsto dalla nuova circolare ha destato la sorpresa e lo sconcerto di alcuni dei genitori in questione, che affermano a OK!Mugello: “Allora è inutile fare i tamponi se il risultato non serve”, o ancora “Io non mi prendo la responsabilità di farlo rientrare senza il risultato del tampone se poi fosse positivo mi sento in colpa di rimandare una classe intera in quarantena“.
Insomma, la questione, in questo momento di passaggio dalle vecchie linee guida alle nuove, appare piuttosto confusa.












