A Borgo San Lorenzo cresce la polemica per la mancata commemorazione del Giorno del Ricordo, istituito per legge il 10 febbraio per onorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Ieri, durante la seduta del Consiglio Comunale, né la Giunta né il Sindaco hanno dedicato alcun momento alla memoria: nessun cenno, nessun minuto di silenzio, nessuna dichiarazione ufficiale.
L’assenza di riferimento alla ricorrenza ha suscitato critiche da parte di osservatori e cittadini, che sottolineano come la memoria delle vittime non possa essere subordinata a logiche politiche o a convenienze temporanee. L’episodio segue di qualche giorno una vicenda analoga a livello regionale, dove la conferenza di Italo Bocchino in Consiglio Regionale toscano era stata annullata a seguito di pressioni dell’ANPI, alimentando il sospetto che anche a livello locale la commemorazione venga trascurata quando contrasta con certe narrazioni politiche.
Il Giorno del Ricordo rappresenta un momento civile e istituzionale, destinato a tutte le famiglie che hanno subito violenze e perdite durante il secondo dopoguerra. L’omissione a Borgo San Lorenzo è stata interpretata da molti come una scelta consapevole, e non una semplice dimenticanza, suscitando appelli affinché l’Amministrazione riconosca ufficialmente l’importanza di questa memoria e ne promuova il rispetto anche a livello locale.












