Borgo San Lorenzo

Noi, il Covid e la nostra storia. Come Borgo ‘sopravvive’ al virus, e un negozio che riparte

La bellissima lettera postata sui social da Francesca Parrini, collega giornalista e nipote di Mirella, la titolare dello storico negozio Valli, il paradiso dei piccoli. Appena riaperto

Valli

Da leggere tutto d’un fiato: Lei è la mia nonna Mirella, ma tutti la chiamano “La Mire”. Da 53 anni tira su il bandone al numero 18 di via Mazzini, o per lo meno questo è quello che ha fatto fino a 40 giorni fa. Prima che il mondo si fermasse. Lei e il nonno avevano appena compiuto trent’anni e mia mamma era piccola quando misero insieme un bel pó di coraggio e iniziarono a vendere vestiti per bambini. Il nonno faceva il rappresentante e la nonna confezionava maglioni a casa, ma erano gli anni sessanta e tutto sembrava possibile. Non so se anche allora lanciandosi in quest’avventura si sono detti #andràtuttobene, ma sicuramente da quel lontano 1967 ne ha vestiti di bambini la Mire. Lei e il nonno mi raccontano ancora orgogliosi di quando la gente faceva la fila davanti al negozio, si perché c’è stato un periodo in cui la gente faceva la fila davanti alle botteghe per comprare un vestito, un paio di scarpe o semplicemente per fare due chiacchiere con il negoziante, non era il distanziamento sociale, era che i negozi erano spesso pieni. Questo maledetto virus non ha portato via le file, quelle purtroppo erano già sparite da un po’, ma sta comunque portando via tanto, a cominciare dal sonno, dovuto alle preoccupazioni che ognuno di noi avverte in base alla propria condizione. Preoccupazioni lavorative che poi si riducono in mille bricioli davanti ai dati sanitari e i bollettini medici di ogni giorno, ma che comunque si fanno sentire. I negozianti di Malacoda hanno chiuso le saracinesche il 10 marzo scorso e vi hanno appeso sopra un arcobaleno e mentre lui pian piano si sbiadisce per il tanto sole di questa primavera in anticipo, loro si stanno continuando a scrivere e telefonare ogni giorno per scambiarsi incertezze e preoccupazioni ma anche per darsi il buongiorno e per trovare insieme un modo per ripartire. Un modo per riaprire le porte di quella via che è un po’ casa loro.

Intanto oggi, mia mamma e mia nonna hanno disinfettato e igienizzato ogni angolo di negozio e poi hanno nuovamente tirato su quel bandone di via Mazzini 18! Sono state tra le prime a poter riaprire in base alle normative di questa famosa fase due. Tutti quei bei vestiti comprati in vista delle cerimonie dovranno trovare per il momento altre occasioni per essere indossati, la collezione estiva 2020 dovrà essere abbinata ad una mascherina ma sarà bella lo stesso perché sostituirà tutte le tute e i pigiami con i quali abbiamo convissuto h24 per questo mese e mezzo. E io, che come sempre mi preoccupo più di tutti in casa mia, ho cercato di scoraggiarle ad aprire che tanto non ci sarebbe stato ancora nessuno, ma loro mi hanno detto “Francy … da qualche parte dobbiamo pur ripartire” …. No, non erano gli anni sessanta ad essere speciali.

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