Ieri (giovedì 2 aprile) c’è stata una nuova polemica legata all’utilizzo delle mascherine per entrare nei supermercati. Ci ha scritto infatti una lettrice per far rilevare che all’ingresso del negozio Conad di Borgo viene imposto ai clienti di entrare con la mascherina (in vendita a 50 centesimi). La nostra lettrice, professionista in ambito ospedaliero, si dice però ‘perplessa’ rispetto a tale obbligo spiegando che, secondo lei, non risolve assolutamente alcuni comportamenti definiti ‘non corretti’ e rileva come non vi sia una normativa che impone l’utilizzo delle mascherine per entrare nei negozi.
Abbiamo parlato, per avere una ricostruzione completa dell’accaduto, con il direttore del negozio Conad di Borgo. Il quale ci ha precisato alcune cose. Tra queste il fatto che il pagamento delle mascherine non sarebbe obbligatorio, ma si configurerebbe come un contributo volontario (50 centesimi contro un costo di oltre il doppio) e che l’equivoco di ieri sarebbe nato da una incomprensione con l’addetto alla sicurezza che si trovava all’ingresso, che non avrebbe spiegato bene, a suo dire, la volontarietà del contributo.
Poi, in merito invece all’obbligatorietà di indossare la mascherina, il direttore del negozio spiega che, trattandosi di ‘luogo privato aperto al pubblico’ i gestori sono legittimati a stabilire questo tipo di regole.
La lettrice invece contestava come in altri punti vendita della stessa catena (in altre parti d’Italia) tale obbligo non vi sia (anche, per sua stessa ammissione) per la mancata disponibilità di mascherine.
Insomma, il dibattito sulle mascherine nei supermercati è quanto mai aperto. Speriamo di aver dato il nostro contributo a tale discussione e riflessione.












