Borgo San Lorenzo

Borgo San Lorenzo, il concorso Giuseppe Alpigini valorizza la solidarietà vista dai giovani

Il concorso ha invitato i partecipanti a sviluppare il tema attraverso la realizzazione di un video della durata massima di cinque...

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La Confraternita di Misericordia di Borgo San Lorenzo promuove un’importante iniziativa dedicata ai giovani e al tema della solidarietà, con la proclamazione e la premiazione del primo Concorso “Giuseppe Alpigini 2025 – Dona te stesso e sarai più ricco. Cosa pensano i giovani della solidarietà”. L’evento si terrà domenica 25 gennaio 2026 alle ore 15 presso il cinema Don Bosco di Borgo San Lorenzo e rappresenta un momento di riflessione pubblica su valori fondamentali per la coesione sociale.

Il concorso ha invitato i partecipanti a sviluppare il tema attraverso la realizzazione di un video della durata massima di cinque minuti, strumento scelto per favorire un linguaggio vicino alle nuove generazioni e capace di esprimere in modo diretto idee, esperienze e visioni sul significato della solidarietà in una società in continuo cambiamento. Alla commissione giudicatrice, composta da Piero Margheri, Annalisa Guasti, Elisa Paoli, Luigi Paoli e Paolo Guidotti, sono pervenuti quattro elaborati video, che saranno proiettati nel corso della cerimonia di premiazione.

L’iniziativa è promossa dalla Misericordia di Borgo San Lorenzo con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo, della Società della Salute e dell’Unità Pastorale di Borgo San Lorenzo, a conferma di una collaborazione istituzionale e comunitaria orientata alla promozione dei valori civici e del volontariato. Attraverso il concorso, gli organizzatori hanno voluto stimolare il confronto e comprendere come i giovani interpretino oggi le forme di solidarietà ritenute più efficaci e concrete, in un contesto sociale segnato da trasformazioni rapide e nuove fragilità.

L’intitolazione del concorso a Giuseppe Alpigini assume inoltre un forte valore simbolico e memoriale. Alpigini è ricordato come una figura di grande rilievo per la cultura e l’impegno sociale del territorio, nonché per il ruolo svolto all’interno della Confraternita, di cui è stato Provveditore. La sua eredità morale e civile viene così trasmessa alle nuove generazioni, invitandole a riflettere sul significato del dono, dell’impegno personale e della responsabilità verso la comunità.

La premiazione si configura quindi non solo come un momento celebrativo, ma come un’occasione di dialogo intergenerazionale e di valorizzazione del pensiero giovanile, riaffermando il ruolo centrale della solidarietà come fondamento di una società più inclusiva e consapevole.

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