Qui sotto trovate una lettera circolata nei giorni scorsi tra le insegnanti delle scuole dell’infanzia di Borgo San Lorenzo in vista del saluto con i piccoli alunni che si terrà sabato a Villa Pecori Giraldi: Le insegnanti della scuola dell’infanzia hanno valutato con attenzione la proposta del sindaco in merito ai “festeggiamenti” che vedono coinvolti i bambini al loro termine del ciclo scolastico in un ambiente all’aperto, neutro, rispettando i criteri di sicurezza e distanziamento.
Dopo un distacco così lungo, senza farsi influenzare dal grande desiderio che ognuna di noi ha necessità di poter abbracciare i bambini lasciati fisicamente ben tre mesi fa abbiamo riflettuto e tutte concordiamo che i nostri bambini hanno bisogno di ricevere attenzioni, ma soprattutto è necessario aver cura di ogni singolo bambino, entrare in contatto con ognuno in modo speciale e unico, pertanto, riteniamo opportuno non accogliere l’invito per i seguenti motivi:
– Durante questi mesi di contatti quotidiani in via telematica con i bambini e le loro famiglie abbiamo ricevuto messaggi che esprimevano il desiderio di abbracciare amici e insegnanti ma soprattutto quello di ritornare a scuola per giocare con quanto lì’ hanno lasciato
– l’incontro avverrebbe per un brevissimo spazio temporale, oltretutto in un ambiente per loro non significativo
– Abbiamo considerato che al momento sia necessario dare la possibilità alle famiglie di far incontrare fra di loro i bambini a piccoli gruppetti, per ristabilire a livello emotivo una routine, che ci permetterà poi di riprendere con più facilità un rapporto emozionale più contenibile quando ognuna di noi stabilirà in accordo con i genitori il momento per incontrare il proprio gruppo e salutarlo come merita.
Per tutto ciò riteniamo che sia giusto lasciare aperta l’opportunità di incontrarci liberamente nei prossimi mesi (al massimo ai primi di settembre) per poter condividere e argomentare con i bambini ansie, dubbi e curiosità sul nuovo percorso che li aspetta, magari, se ciò sarà possibile, anche con una visita alla scuola Primaria in accordo con la Dirigente Scolastica e le insegnanti della Primaria.
Si tratta di una bozza di lettera che esprime appunto delle perplessità. Resta da vedere, naturalmente, se e quante maestre decideranno davvero di non partecipare all’iniziativa












