Questa mattina (giovedì 21 gennaio) è giunta in redazione la lettera di una madre il cui figlio frequenta la scuola primaria di Borgo San Lorenzo. La pubblichiamo, dopo averla verificata, in versione integrale:
In questi giorni è arrivato a casa, tramite i bambini, il foglio di adesione allo screening scolastico su base volontaria. Mio figlio, come altri bambini, non parteciperà. Vorrei spiegare perché: se il bambino presenta dei sintomi chiaramente noi genitori lo teniamo a casa, e prendiamo tutte le precauzioni possibili. Ma non credo sia il caso ora, a scuola ormai iniziata dopo le vacanze, di mettersi a cercare gli asintomatici e, nel caso si trovino, mettere in crisi le famiglie.
Una cosa del genere doveva essere fatta casomai appena rientrati dalle vacanze natalizie. Sarebbe stata una buona occasione per fare il punto dopo un periodo nel quale molti possono aver violato le regole o commesso delle imprudenze.
Non ora. Nella nostra classe sono ancora pochi quelli che si sono prenotati. Ma, se ci saranno dei positivi, scatteranno le quarantene e molte famiglie saranno messe in difficoltà. Lo dico da persona che è sempre stata ligia alle regole. A scuola molti bambini hanno raccontato di aver fatto pranzi e incontrato parenti per Natale. Noi siamo sempre stati in casa da soli, come era stato detto. Ma se ora ci saranno dei positivi ci rimetteremo anche noi…
Lettera firmata












