Borgo San Lorenzo

Ecco com’era Villa Pecori Giraldi a metà ‘800. E la recensione del concerto di Passaggi

Aldo Giovannini pubblica la foto storica in occasione della recensione del secondo appuntamento del festival Passaggi

Panorama del parco di villa Pecori Giraldi durante il secondo concerto.

Grazie al bel tempo e al luogo (Parco di Villa Pecori Giraldi), dove si tengono questi tre concerti denominati “Passaggi festival” a cura dell’Orchestra Regionale Toscana, con il patrocinio del comune di Borgo San Lorenzo e il contributo del Banco Fiorentino Mugello, Impruneta, Signa e l’UnicoopFirenze, i 150 presenti, rigorosamente contati con tanto di mascherine e distanza, hanno assistito a questi eventi musicali con molta partecipazione, ed altrettanta attenzione, visto la professionalità e la bravura di tutti i componenti del complesso musicale.

Questo secondo Passaggio con musiche di Ludwig Van Beethoven e Wolfgang Mozart si è svolto in un’atmosfera magica che si è respirata nel tardo pomeriggio (i concerti iniziano alle ore 19), allo stupendo concerto de “Gli archi dell’ ORT”. I principi dell’orchestra sono stati infatti protagonisti assoluti, con un programma d’effetto garantito. Un Mozart eseguito alla perfezione ha trasportato i presenti in un’estasi assoluta, mentre con un Beethoven orchestrato magistralmente si è raggiunta l’apoteosi!

Naturalmente applausi scroscianti a non finire. Un momento simpatico è stato quando, mentre il maestro stava dando inizio ad uno dei tempi musicali di Beethoven, sul cielo è apparso un elicottero abbastanza rombante; attesa del passaggio del velivolo e via alla musica. Doppi applausi. L’ultimo concerto avrà luogo lunedì prossimo 27 luglio 2020, sempre alle ore 19 (obbligatoria la prenotazione: 055 2340710 – info@orchestradellatoscana.i), con ingresso gratuito: Sul proscenio “I Fiati dell’ORT – Harmoniemnuisik.

Una semplice anamnèsi. Alcuni amici presenti hanno voluto conoscere un po’ la storia di Villa Pecori Giraldi e quando abbiamo loro spiegato che il torrione era all’esterno della facciata del muro perimetrale, prima del restauro di fine ‘800, qualcuno è rimasto un po titubante, perplesso. Ecco l’immagine, così come si dice in gergo si toglie il vin dai…fiaschi!

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