Borgo San Lorenzo

Dopo cento anni cambia gestione alla Cooperativa San Lorenzo. In affitto alla Pam per 12 anni

Lo storico negozio borghigiano sarà gestito direttamente dalla Pam, che già collaborava con la cooperativa. E i dipendenti saranno assunti appunto dalla Pam

La Cooperativa San Lorenzo

Dopo 100 anni con  una conduzione locale, cioè diretta e gestita da un consiglio d’amministrazione composto da personaggi prettamente borghigiani, la gloriosa Cooperativa “San Lorenzo”, nata nel settembre del 1919 come Cooperativa “La Popolare” lo scorso 1 febbraio 2021, chiude una parentesi storica per lo spaccio borghigiano.

Infatti dopo lunghe trattative fra i dirigenti del Consiglio di Amministrazione (presidente Rag. Valentino Tatangelo, consiglieri Luigi Paoli e Barbara Belli, oltre al collegio amministrativo ed ai Sindaci Revisori), l’attività commerciale è stata ceduta in toto in affitto alla Società Pam, che collaborava con la “San Lorenzo” da diversi anni.

Come i soci ricorderanno, la cooperativa borghigiana, per un insieme di fattori negativi, non certo da imputare a nessuno, ma solamente per quella che è la grande e moderna distribuzione, dove purtroppo, tantissimi negozi a conduzione familiare hanno dovuto nel tempo chiudere i battenti, si è trovata in difficoltà. Ci sono stati  momenti di tensione fra il personale, con l'intervento dei sindacati, quindi tempi non facili con prospettive negative.

Però la barra è stata tenuta ben salda, grazie anche al sacrificio dei dipendenti, nonostante le tensioni dell’ultima assemblea. Ma il presidente Tatangelo e i suoi solerti collaboratori, sono riusciti dopo una lunga trattativa, a cedere l’attività commerciale alla Società Pam, con tutti i locali in affitto, che gestirà come sopra scritto l’antica cooperativa borghigiana fermo restando il suo vecchio “logo” che ha caratterizzato tantissimi anni di attività commerciale.

Per coloro che sono corti di memoria, ricordiamo che la San Lorenzo fu fondata in un momento particolare, disastroso, nefasto per il nostro paese;era da poco terminata la prima guerra mondiale nel ’18, ecco giungere la “febbre spagnola” e tanto per non farci mancar nulla, il terribile terremoto del ’19.  La storia ci racconta che furono aiutate centinaia di famiglie, furono distribuite moltissime “minestre” alle famiglie povere, sussidi ai bambini, agli orfani, alle persone che avevano perso un congiunto in guerra, nella pandemia e nel terremoto.

Giorni, mesi ed anni  di grande sacrifici, così anche nella seconda guerra mondiale (le colonie gratuite per centinaia di bambini a la Brocchi!), per giungere al terzo millennio. La Cooperativa è Borgo San Lorenzo, Borgo San Lorenzo è la cooperativa, anche se qualcuno crede che la cooperativa sia ancora la bottega della Democrazia Cristiana e dei preti.

Il presidente Tatangelo era molto soddisfatto di questa soluzione. “Il personale – ci dice –  è stato assunto dalla Società Pam, che per 12 anni  avrà in affitto lo spaccio, le licenze, il parcheggio e tutte le attività collaterali. Sono state trattative  non facili, ma il mio/nostro compito era quello di salvaguardare lo scopo sociale, e se abbiamo raggiunto questo risultato, perché alle spalle c’è stato tanto lavoro e non pochi sacrifici. La San Lorenzo c’è – continua  Tatangelo – la sua presenza storica sarà ancora ben salda, e quando, piano piano, tutti i tasselli saranno al loro posto, il rilancio è assicurato visto e considerato la solidità del Gruppo Pam, quindi con la possibilità di andare incontro ai soci ed ai clienti con offerte e  agevolazioni, di cui fra le tante, una cosa molto positiva è quella del mercoledi per gli over 65. Poi e non per ultimo – termina Tatangelo – la salvaguardia del posto di lavoro a tutti i dipendenti borghigiani è un fatto reale“. Che dire ancora, il presidente è abbastanza soddisfatto per questo obbiettivo raggiunto, con la viva speranza che tutto prosegua nel migliore dei modi: ben “102” anni di ininterrotta attività non è uno scherzo. E’ un fatto compiuto.            

Change privacy settings
×