Rarissime volte, in tanti anni, se ben ricordiamo, il tempo è stato inclemente in occasione della “Polentata delle Ceneri”, che si svolge da 227 anni il mercoledì della ricorrenza cristiana delle Ceneri nella centrale Piazza Garibaldi a Borgo San Lorenzo, davanti al Palazzo del Podestà e sotto l’effige della Madonnina del Conforto, emblema di questo evento di libertà.
Così è stato anche in questa edizione: anzi, una mattinata gradevole ha accompagnato nel loro volontariato tutti gli amici del Comitato del Carnevale del Mugello, con in testa il presidente Matteo Ubaldi, della Pro Loco con l’immancabile Enzo Cavaciocchi, e del Gruppo Alpini, con il capogruppo Giuseppe Tronconi. I tre capaci “paiuoli” hanno iniziato a sfornare polenta fin dalle prime ore del mattino, dopo la visita del sindaco Leonardo Romagnoli, senza poi smettere mai, poiché la piazza via via si riempiva di tanti borghigiani, con la bella sorpresa di moltissimi bambini e bambine delle scuole primarie di Borgo San Lorenzo, sia quelle comunali sia quelle private delle suore Stigmatine, con le loro maestre.

La polenta fumante

L’apporto del Gruppo Alpini

Foto 4 Panoramica di piazza Garibaldi con una scolaresca

Sui consegnano le porzioni di polenta
Era davvero simpatico osservare questi piccolini mangiare avidamente la loro porzione fumante, condita da due ottimi condimenti: al ragù, ai porri e in bianco. Ma anche diversi borghigiani non hanno scherzato e, come tradizione, alcuni simpaticoni, dopo aver mangiato la prima porzione, si portavano in altre parti della staccionata per ottenere altra – e altre – porzioni! Ma va bene così, fa parte del folclore!
Come la storia ci ricorda, il borghigiano denominato “picchero”, come si legge nei libri, fu quello che fece secco con una schioppettata il comandante dei francesi, che, non avendo più direttive, fuggirono verso San Piero a Sieve. Dopo certosine ricerche, questo “picchero” molto probabilmente era Sebastiano Berti, di mestiere ramaio, abitante nel rione di Santa Lucia, con la moglie Caterina e i figli Giovanni, Lorenzo, Giuseppe, Luigi e Franco, all’epoca fuori le mura del castellotto di Borgo San Lorenzo. Onore a lui!
Dunque, terminiamo con un sentito ringraziamento a tutti coloro, dal primo all’ultimo, che si sono adoperati con passione affinché il 227° anno dalla prima polentata abbia avuto un grande successo popolare: oltre 1.500 porzioni!! Molti di questi amici sono giovani e pieni di entusiasmo, bene così per il futuro. La storia prosegue, non si cancella.
(Foto cronaca di Aldo Giovannini)
Si versa la polenta sullo spianatoio











