Spiegano gli organizzatori:
Ieri mattina (domenica 27 febbraio ndr) abbiamo aperto le porte della nuova sede alla Pace con il Presidio a sostegno del popolo ucraino. Un presidio aperto a tutti che ha visto ampia partecipazione, anche negli interventi, in una domenica mattina in cui cittadini, associazioni, amministratori, politici si sono uniti in riflessioni che hanno stimolato l'ascolto e il dialogo scaturiti dagli eventi drammatici che stanno colpendo l'Europa con la guerra in Ucraina.
Le immagini, i racconti tragici che arrivano preoccupano, ma spingono sempre più persone a chiedere la fine di una guerra che minaccia anche la democrazia e la stabilità europea. Le manifestazioni che stanno riempiendo le Città ne sono la dimostrazione concreta.
Il coraggio di chi, coinvolto in prima persona, si sta opponendo è da sostenere con convinzione, ma è urgente continuare a costruire un percorso trasversale che promuova l'educazione alla pace e non allo scontro, e questo richiede un impegno responsabile e autocritico anche da parte della politica. Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno portato il proprio contributo e la propria presenza questa mattina."












