Borgo San Lorenzo

Borgo e i suoi monumenti: una lettera su rispetto e vandali

Ecco dove  fu collocata la corona d’alloro al Monumento alle Vittime Civile.

Una nostra lettrice (M.F. – nome e cognome in Redazione) riceviamo e pubblichiamo:

“ Gentile Aldo, mi scusi se la disturbo, ma oggi pomeriggio ho fatto un giro per vedere il corso mascherato, e con mia grande sorpresa ho visto dei bambini che si rincorrevano sopra il monumento dei caduti, ma la cosa che mi ha fatto arrabbiare di più è stato che c’erano i loro genitori tranquilli a fare conversazione; non c’è più rispetto, se è questo che insegnano ai propri figli siamo rovinati”:

Gentile Signora, se dovessi fotocopiare tutti gli articoli che ho scritto negli ultimi 50 anni, relativi a questo degrado, ne verrebbe fuori un tomo. La maleducazione, il non rispetto, l’ignoranza, il lasciar liberi i propri figli fare quello che vogliono, è ormai normalità nella vita civile e guai se qualcuno ha il coraggio di dire qualcosa, verrebbe infamato, Giorni indietro il monumento alla Resistenza venne preso d’assalto da 4 o cinque ragazzini di diverse etnie, anche autoctone, che si misero a far merenda sopra le figure in bronzo, ovviamente sotto gli occhi divertiti dei genitori. Scrissi un articolo, e naturalmente fui anche deriso. Normale. Senza poi parlare del ricettacolo che è divenuto il monumento alle Vittime Civile in piazza del Poggio. E questi sono i risultati di un degrado morale e civile davvero pauroso.

Foto 1: Alpini ed ex carabinieri, ultimi baluardi del rispetto e dell’educazione civica verso i monumenti che hanno fatto la storia d’Italia.

Foto Aldo Giovanninj

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