Borgo San Lorenzo

Borgo com’era. L’Olmo degli sposi in Piazza Castelvecchio

l retro della foto con lo scritto del Prof. Chino Chini.

(Decima parte).  I lettori ricorderanno la breve storia dell’albero che troneggia al centro della piccola piazza del Poggio, che fu piantato nel 1931 sopra un vecchio….vespasiano, ed è notevolmente cresciuto in tanti anni. Ma un altro bell’albero, era un olmo, era anche al centro dell’antichissima piazza di Castelvecchio, primo nucleo abitativo dopo il villaggio di Annejanum.

Questo albero ci ricorda tante simpatiche storie di un tempo che fu. Prima di essere anch’esso abbattuto negli anni ’40 del ‘900, veniva chiamato l’albero degli “sposi” poiché era usanza, durata tantissimi anni, che dopo il matrimonio nella vicina pieve, gli sposi si portavano in piazza Castelvecchio  e tenendosi per la mano, giravano intorno all’albero.

Ricordiamo una vecchia immagine, che ci fu donata dal prof. Augusto Chini (uno dei tanti grandi componenti di questa famiglia di artisti) con la firma del padre Prof. Chino. Come si nota sul retro lo stesso prof. Chino (al quale è dedicato l’Istituto Professionale del Mugello) di sua mano ha scritto” –  “28 luglio 1946. E’ una tradizione  popolare borghigiana che gli sposi, tenendosi per mano, girino intorno all’albero che si trova in piazza Castelvecchio, così si prometteono: “questo è l’albero con le foglie/ voi sarete mia moglie/ questo è l’albero fiorito/ voi sarete mio marito/ giro, giro tondo…”.

Alcuni anni orsono scrivemmo questa parentesi storica e un lettore ebbe del sarcasmo, quasi offensivo, ma questa era la vita e la tradizione dei nostri progenitori; il rispetto è dovuto e la storia non si cancella. 

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