(Diciannovesima puntata). Ecco la classica piazza che nel tempo ha cambiato addirittura ben cinque denominazioni nella sua toponomastica; era denominata Piazza dè Fossi quando scorreva il torrente le Cale, Piazza dei Bovi durante il tempo in cui quel luogo, era adibito al mercato del bestiame, quindi agli inizi del secolo Piazzale Montanara, poi nel periodo fascista Piazza Adua e finalmente dopo la guerra ecco Piazza Gramsci, com’è denominata tutt’ora.
Negli anni ’20 e ’30 del ‘900, molti furono i cambiamenti urbanistici del capoluogo mugellano, abbattendo alcuni stretti ed antichi vicoli (vedi i precedenti articoli di “Borgo com’era”- Caro Vecchio Borgo – 1989), allargando l’assetto stradale dando così al paese una diversa e moderna conformazione urbanistica. Anche l’ingresso in questa piazza era molto stretto, e i borghigiani chiamavano questo posto lo stretto di “Ciabarra” (ciabarra era il soprannome di un vecchio macellaro) e quindi fu deciso di abbattere un vecchio edificio dove appunto c’era l’antica macelleria e la l’abitazione del proprietario. Naturalmente le polemiche erano all’ordine del giorno, ma seguendo l’evolversi dei lavori diciamo a chiare lettere che fu una buona idea un ottimo lavoro: il Sindaco (all’epoca Podestà) il Cav Giovanni Bandini e l’igegnere comunale Tullio Lorini sapevano il fatto loro. Prima di tutto volevano bene al paese. Se il Lorini tornasse in vita e vedesse i suoi grandi viali, le sue vie e le sue Piazze nello stato attuale gli verrebbe il “malcaduto” come dicevano i nostri vecchi. Purtroppo è la verità. Ma a Borgo c’era un altro “stretto” che fu intelligentemente abbattuto. Alla prossima.


Foto 1: Anno 1934 – L’immagine scattata da Piazza del Poggio vede l’antico edificio detto di “ciabarra” che di li a poco verrà abbattuto. Come si legge lo stretto era di 4 metri, mentre la strada era larga di 10 metri.
Foto 2: Anno 1936. Ecco come si presente una porzione dell’attuale piazza Gramsci con sullo sfondo l’ edificio ancora da terminare (Era il Circolo dell’Unione) attuale Compagnia dei carabinieri,.
Foto 3: Anno 2021 – La comparazione dopo 80 anni












