Scrivevano ieri i responsabili di Anpi Borgo San Lorenzo su Facebook: Nei giorni scorsi la nostra sede si è allagata. Penetrando improvvisamente dal tetto l’acqua accumulatasi per giorni ha bagnato e poi ammuffito pezzi importanti di memoria collettiva, archivi che risalivano alla seconda guerra mondiale e che si dipanavano sui temi della resistenza e del lavoro fino ai giorni d’oggi.
L’acqua ha sbriciolato lettere e documenti, ha impastato e reso irriconoscibili disegni, poster, quadri, pezzi di vita della comunità di Borgo San Lorenzo e di tutto il Mugello. Ha reso inutilizzabili computer e stampante, arrugginito e marcito mobili.

Qualcosa stiamo salvando, asciugheremo con pazienza e ripuliremo tutto quanto è possibile. Parte del soffitto continua ad essere fradicio e gocciolante, non sappiamo se temere per la sua tenuta.
Con il lavoro di stamani (ieri, sabato 7 novembre ndr) abbiamo messo in sicurezza il materiale che ci è parso salvabile. Attendiamo un sopralluogo da parte dei tecnici, poi finiremo di mettere a posto quel che si può.












