Tares, la scadenza per la nuova rata è prevista per venerdì 15 novembre. E, all’avvicinarsi della data, montano anche le polemiche a Borgo San Lorenzo; come riportato anche da un articolo de La Nazione di questa mattina (mercoledì 13) sulla pagina del Mugello.
Polemiche che riguardano soprattutto due aspetti: le modalità di pagamento (con l’obbligo del pagamento bancario con F24) e gli importi (alti) per le attività commerciali. Ma andiamo con ordine. Dicevamo delle modalità di pagamento: il doversi recare obbligatoriamente in banca o alle poste (non quindi in tabaccheria come per i bollettini) crea disagi e code agli sportelli.
Poi c’è, come detto, la questione delle tariffe. In questo caso ristoratori, ortofrutta e bar sarebbero sul piede di guerra per la cancellazione delle agevolazioni per chi effettuava la raccolta differenziata. Ci sarebbe però, ma questo per molti è una sorpresa, un fondo di 20mila euro, stanziato dal Comune per aiutare gli esercenti in difficoltà. Molti però, spiegano dalle opposizioni e in particolare da Libero Mugello, non erano a conoscenza della cosa. Con il risultato che le richieste sono state poche.
Il Comune, secondo l’articolo de La Nazione, avrebbe concesso una proroga fino al 25 novembre; ma i malumori restano tanti. Ci sono esercizi commerciali che si trovano a pagare un acconto di 4300 contro i 1400 degli scorsi anni, andando a spendere in totale quasi 10mila euro.












