Non è che Borgo San Lorenzo abbia massicciamente partecipato a questa ricorrenza della Liberazione, tutt’altro (73 persone al corteo istituzionale), comunque sia questa data ha avuto il suo programma ufficiale con il ritrovo davanti al palazzo Municipale (peccato era chiuso, poichè alcuni volevano visitare la Mostra Risorgimentale della Toscana), la Santa Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre nella Pieve di San Lorenzo, quindi le deposizioni delle corone d’alloro nei tre monumenti simbolo di Borgo San Lorenzo, in piazza Dante al Monumento dei Caduti della Prima guerra Mondiale, al Monumento delle Vittime Civili in piazza del Poggio, al Monumento dei Partigiani in piazza Martiri della Libertà ed infine (prestava servizio musicale la Banda Musicale di Signa), l’omaggio ai caduti partigiani nella Cappella-Ossario della Misericordia in via Giovanni XXIII.
Quindi il corteo si è riportato in piazza Dante dove le autorità preposte (autorità civili, amministrative, religiose, militari, partiti politici, associazione combattentistiche e d’arma) con in testa il sindaco Giovanni Bettarini, hanno ricordato il significato di questa giornata.
Dobbiamo però evidenziare che don Maurizio Tagliaferri, pievano di Borgo San Lorenzo durante l’omelia all’interno della Santa Messa, ha ricordato dopo oltre mezzo secolo (finalmente e lo ringraziamo!!) alcuni aspetti che avvennero durante il 1944 in piena seconda guerra mondiale.

Uno di questi, fu la salvezza di una famiglia di ebrei (gli Spiegel giunti a Borgo San Lorenzo dopo una rocambolesca fuga da Fiume), grazie a Monsignor Ugo Corsini, pievano dell’epoca, il quale d’accordo con Antonio Gigli, ufficiale dello Stato Civile, riuscirono a falsificare le carte d’identità, salvando così la vita a questa famigliola, a rischio della propria vita se venivano scoperti. Il Governo israeliano, come ci ha comunicato il figlio di Antonio Gigli, Paolo, abitante a Scandicci, ha riconosciuto le vicissitudini degli Spiegel, facendo avere ai figli i vitalizi che spettano alle famiglie perseguitate.
Domenica mattina quando il corteo si è recato al cimitero della Misericordia, forse un fiore alle tombe di don Ugo Corsini e Antonio Gigli sarebbe stato auspicabile.
(A.G.)
Foto 1: La cerimonia religiosa all’interno della Pieve di San Lorenzo, officiante il pievano don Maurizio Tagliaferri; dietro l’abside i Gonfaloni Municipali, Regionali e Provinciali e i Labari delle Associazioni.
Foto 2 (qui sopra): Una singolare inquadratura dal dietro,della cerimonia civile davanti al Monumento ai partigiani in piazza Martiri della Libertà. Da sinistra si riconoscono l’assessore provinciale Sonia Spacchini, il Sindaco Giovanni Bettarini, il presidente del consiglio comunale Grazia Innocenti e l’assessore del comune di Firenze Eugenio Giani.












