Dalla rotatoria tra Viale della Resistenza e Viale della Repubblica alla pista ciclabile tra Borgo e San Piero. Ecco la nota, con tutte le opere, che riceviamo e pubblichiamo da Claudia Masini, della lista Altra Borgo:
I continui tagli apportati ai comuni dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, e i vincoli assurdi imposti dal Patto di Stabilità rendono decisamente complicata la gestione delle risorse da destinare alla realizzazione di opere pubbliche. Si riducono i trasferimenti e, di fatto, i singoli comuni sono costretti a ricorrere alle entrate proprie per poter realizzare gli interventi, mentre sono imposti vincoli di bilancio in base ai quali se non si è accorti nel gestire e nell’investire le risorse, queste divengono in breve tempo indisponibili. Per questa mancanza di accortezza troppe volte negli anni passati abbiamo assistito alla presentazione di Programmi triennali che si sono dimostrati veri e propri “libri dei sogni”: investimenti e interventi previsti sono rimasti o sulla carta o come trascinamenti in bilancio che rischiano di destabilizzare il quadro complessivo. Non siamo noi a dirlo ma i dati: se guardiamo la Sezione 4 della Relazione Previsionale e Programmatica fornita in seno al bilancio il quadro appare a dir poco preoccupante. Il tasso medio di realizzazione degli interventi contenuti nel Programma Triennale 2013/2015 è imbarazzante. Alcuni esempi: la ormai mitologica rotatoria tra Viale della Resistenza e Viale della Repubblica, ferma al 25% della percentuale di realizzazione; la realizzazione degli svincoli di Viale Fratelli Rosselli, qui andiamo addiorittura al 2004 (anno di impegno dei fondi) e ad oggi siamo al 55% di realizzazione; la pista ciclo-pedonabile tra Borgo e San Piero, per la serie “a volte ritornano”, è solo al 20% di realizzazione. E la lista potrebbe continuare ancora. Sull’elenco annuale 2013 la situazione non cambia, tanto che candidamente lo dice la relazione stessa: “si evidenzia lo scostamento tra quello preventivato e realizzato”. Niente di più vero: manutenzione manti stradali, 5% di realizzazione (anche se ora è stata data un’accellerata e forse saremo al 10). Manutenzione Illuminazione Pubblica a Sagginale e Grezzano, 20%. Realizzazione nuova scuola del capoluogo, 0%: per fortuna verrebbe da dire. Tutti obiettivi questi pienamente mancati a causa di precisi errori di valutazione sulle entrate: semplicemente il grosso delle coperture avrebbe dovuto venire dall’alienazione di immobili (compresa la scuola di Via Don Minzoni) che noi fin da subito avevamo definito invendibili. E non serviva certo la sfera di cristallo per prevederlo. E l’elenco potrebbe continuare con la prevista Palestra a Luco che ad oggi risulta sparita nel nulla e con altri ancora. Seppur vero che errori e inadempienze ci sono state nel passato più prossimo, buon senso vorrebbe che si facesse tesoro degli sbagli per non perseverare. Riteniamo infatti che in fatto di opere pubbliche da parte di questa Giunta sarebbe doveroso in primo luogo un impegno concreto, con un cronoprogramma preciso, per l’ultimazione delle opere pregresse. Da lì e solo da lì dovrebbe ripartire la programmazione futura. Riconosciamo senz’altro all’attuale amministrazione il merito di ridimensionare i precedenti piani di alienazione (atto dovuto per la verità alla luce dei fatti). Su questo versante infatti la copertura delle spese per le opere pubbliche non è legata a capitali solo e soltanto ipotetici. Detto ciò viene da aggiungere che non sarà semplicisimo vendere la ex scuola di Polcanto e che generalmente si punta in modo eccessivo sul ricorso a risorse private: ben 3,6 milioni di euro su un totale di 9,3 milioni appaiono decisamente irreali anche alla luce del fatto che le esperienze passate sui previsti interventi di project financing non sono certo andate a buon fine (per il nostro ente come per gli enti locali a noi più prossimi). Per quanto riguarda gli interventi previsti alcuni sono certamente condivisibili e auspicabili, come:
- la repentina inversione (rispetto alla precedente Giunta ma anche rispetto al Regolamento Urbanistico e anche rispetto a quanto sostenuto in campagna elettorale) sulla scuola elementare e sulla realistica scelta del recupero di Via Don Minzoni invece della costruzione di un nuovo plesso (cosa che per altro era contenuta nel nostro programma elettorale);
- gli interventi di messa in sicurezza idrogeologica (sebbene i 180 mila euro stanziati ci sembrano pochi rispetto alla situazione drammatica del nostro territorio);
- gli interventi di manutenzione nel loro complesso.
Tuttavia abbiamo perplessità:
- sui 100 mila euro da capitali privati per la realizzazione della palestra della ginnastica artistica, un’opera attesa da anni, bloccata per la mancanza di risorse, e ora ripresentata ascrivendo la quota mancante ad un intervento privato tutto da verificare;
- riguardo al primo stralcio della messa in sicurezza di Via del Cantone a Panicaglia: non certo perchè non riteniamo che sia urgente risolvere quella drammatica situazione quanto per il fatto che appare prematuro prevedere quell’intervento in una fase in cui, per quel che ci risulta, le indagini geologiche sono tutt’ora in corso;
- sugli oltre 200 mila euro per l’adeguamento alle norme antincendio di Villa Pecori, a meno che ciò non si prefiguri come il primo passo verso lo spostamento della biblioteca Comunale (rispetto al quale manterremo un giudizio negativo).
Consideriamo infine del tutto assurdi i 2 milioni per la realizzazione nel 2016 (e qui sembra proprio di entrare nell’ambito dei sogni) di un parcheggio sotterraneo di cui francamente potremmo fare benissimo a meno viste anche quelle che sono le vere necessità infrastrutturali del nostro territorio. In conclusione questo Piano contiene alcuni interventi condivisibili nel merito; alcuni parzialmente condivisibili altri decisamente discutibili. Ma soprattutto manteniamo una forte criticità sul metodo di pianificazione delle opere: non è certamente una colpa ascrivibile a questa giunta ma gli incompiuti del precedente Piano rappresentano un fardello che non si può non considerare. Avremmo apprezzato chiarezza e impegni precisi rispetto al completamento delle opere pregresse rimaste in sospeso. Il non averlo fatto ci porta a temere che anche questo Piano si trasformi nell’ennesimo libro dei sogni.












