Un lungo articolo (“La Nazione”-venerdi 2 novembre 2012), a firma di Sandro Benucci, ci ha fatto sobbalzare dalla sedia, poiché si legge che la Regione Toscana ha allo studio la chiusura di alcuni reparti di “Maternità” in diversi ospedali della Toscana e fra questi è compreso anche l’Ospedale di Borgo San Lorenzo. Tutto questo ovviamente per la grave crisi finanziaria che attanaglia la sanità in Italia (certe Regioni, quanto hanno sperperato, quanta malasanità: che pena!!), con il Governo che ha imposto di chiudere entro e non oltre il 2014, tutti quei reparti di Maternità degli Ospedali della Toscana, dove non vengono al mondo meno di mille…bambini. Si dice che l’unico reparto di maternità ad essere sicuro è l’Ospedale di Portoferraio all’Elba, visto e considerato che i bambini non possono nascere…tre ore prima che il traghetto porti la puerpera al più vicino ospedale della riviera toscana, mentre diversi altri si sta abbattendo una lugubre scure, anche se iniziano a giungere all’assessorato alla Sanità della Regione Toscana, molte lamentele, proteste, interrogazioni e quant’altro. La sanità in Toscana deve risparmiare circa 500 milioni di euro (mamma mia!!) e quindi la lista per la soppressione dei reparti di Maternità degli ospedali citati inizia a prendere corpo, ma – come se ne deduce da alcune interrogazioni – forse è meglio tagliare le Usl al momento dodici per ridurle a tre e non chiudere reparti estremamente essenziali per la nascita di un bambino. Leggendo lo schema degli ospedali a rischio, ma certi di chiusura sono: Santa Maria Maddalena di Volterra (già chiuso), Portoferrraio (forse salvato dal mare!!), Bibbiena, Piombino, Barga, Borgo San Lorenzo, Valdarno, Val di Chiana (Montepulciano), Cecina, Alta Val d’Elsa, Lucca, Riuniti Livorno. Certo se ciò accadesse pensando al Reparto Maternità di Borgo San Lorenzo (insignito se non andiamo errati circa due anni orsono di un alto riconoscimento di ordine nazionale per l’alta qualificazione in materia), che ospita gestanti non solo del capoluogo mugellano, ma iniziando da Dicomano, Vicchio, Vaglia, San Piero a Sieve, Barberino, Scarperia, Londa, San Godenzo, i tre comuni dell’Alto Mugello come Firenzuola, Marradi e Palazzuolo, senza contare poi le tante gestanti che da Firenze preferiscono venire a partorire i loro figli alla Maternità di Borgo San Lorenzo, pensiamo, come sopra scritto, che verrebbero a crearsi tante di quelle difficoltà facilmente intuibili e non c’è bisogno di essere grandi intellettuali e politici ad alto livello ideologico, per comprendere che quando una gestante di San Cresci o di Villore, di Volpinaia o di Mangona, di Casaglia o di Valdastra, (la figlia dello scrivente di queste note, venticinque giorni orsono ha veramente rischiato la vita, se in pochissimo tempo non fosse stata operata in piena notte alla Maternità dell’Ospedale di Borgo!! Di questo ringraziamo pubblicamente i medici della Maternità per la loro incredibile solerzia per il grave caso che gli si è prospettato davanti. Se l’autoambulanza doveva andare a Firenze cosa sarebbe successo!), si può trovare come dicevamo in grande difficoltà, poiché quando un bambino decide di nascere, non ci sono paragrafi e mozioni, regole o protocolli. Settimanalmente nei giornali locali leggiamo, per modo di dire, l’ampollosità della politica che supera ogni limite; paginate intere di bla, bla,bla! Speriamo che qualcuno, dato che noi poveri tapini di scarso intelletto culturale, di politica ce ne intendiamo poco, perché non siamo inquadrati, possano iniziare una campagna come di dovere per non perdere questo essenziale servizio sociale, umano e civile, come la Maternità all’Ospedale di Borgo San Lorenzo. Aldo Giovannini Foto 1 (in alto): Un reparto dell’ospedale di Borgo San Lorenzo. Foto 2 (qui sopra): Particolare dell’ospedale del Mugello e Alto Mugello di Borgo San Lorenzo. Foto 3 (qui sopra): Il prospetto degli Ospedali a rischio di chiusura dei reparti di Maternità. (Tratto dal quotidiano “La Nazione” – venerdi 2 novembre 2012) (Foto A.Giovannini)
Borgo. Maternità a rischio chiusura. L’allarme…












