La nota diffusa dopo la visita dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle:
La questione dell’ospedale del Mugello è seria, un tema su cui non si può rimanere a guardare e permettere speculazioni politiche. Anche perché ci pare che la situazione stia peggiorando: è di poche ore fa la nota dei sindacati che denuncia il carico di lavoro e di orari a cui sono sottoposti gli infermieri del reparto dialisi, per la carenza di personale. A febbraio Luca Margheri ebbe l’intuizione di proporre la costituzione del comitato “Mugello per l’Ospedale”, aperto a tutti, il cui referente è il Dott. Giuseppe Chini, già medico anestesista presso il presidio mugellano, che si è fissato il compito di mantenere alta l’attenzione per cercare di scongiurare ogni rischio d’impoverimento di servizi e di chiusura. Per essere efficaci, tuttavia, serve l’aiuto di tutti, compresi i parlamentari M5S che iniziano ad interessarsi solo oggi dell’ospedale, a venti giorni dalle elezioni amministrative. E certamente la buona volontà si apprezza sempre, in qualsiasi momento, ma per essere concreti serve competenza. Peccato uno dei due segua i lavori della commissione parlamentare “Ambiente, territorio e lavori pubblici”, e l’altro sia in commissione “Difesa”, seguendo quindi le tematiche delle forze armate. Forse sarebbero stati più competenti quelli della commissione “Affari Sociali” che, tra le varie, tratta di sanità e di problemi socio-sanitari. Non vorremmo che il M5S Mugello abbia frainteso il concetto di “difendere l’ospedale”, pensando che la competenza di questo spettasse all’Esercito Italiano. Ma se oltre le battute, vogliamo parlare seriamente di ospedale, non ci servono le passerelle di parlamentari. Luca Margheri e la lista civica “Cambiamo, Insieme!”, lavorandoci da mesi, hanno individuato una serie di attività concrete. Intanto c’è da informare correttamente la popolazione e riunire tutti i professionisti del presidio ospedaliero, tutte le associazioni, gli operatori e le realtà che con esso hanno a che fare. C’è da mobilitare tutto il Mugello, perché il presidio non appartiene solo a Borgo. Su questo molte civiche hanno dato la disponibilità di supporto e sostegno. Ma prima di tutto, da un punto di vista istituzionale, si dovrà valutare, nella revisione del RUC, l’individuazione di nuovi spazi per l’ospedale, qualora emerga la necessità di una ricostruzione e, nello stesso tempo, ottenere da Regione e ASL delle delibere definitive che diano la copertura su tutta l’operazione e non “intenzioni abbozzate”. Luca Margheri se ne prende l’impegno, perché sarebbe devastante in termini economici ed occupazionali trovarsi davanti ad una ricostruzione obbligata, senza aver sistemato questi due aspetti. Non possiamo essere impreparati.












