Grossi disagi per la sede del Centro Radio Soccorso, a Borgo San Lorenzo, legati ad un’interruzione della fornitura elettrica per un equivoco burocratico. E così l’associazione di pubblica assistenza si trova a dover ridurre, per alcuni giorni, i propri servizi.
Ma andiamo con ordine, con l’aiuto della presidente, Giovanna Iannuzzi. “La situazione – ci spiega – è che abbiamo avuto un depotenziamento della fornitura; in quanto risultavano non pagate delle fatture. In realtà – continua – le bollette dovute sono state tutte saldate correttamente”. Il fatto è che il Crs, avendo diritto a dei rimborsi, ha ricevuto delle note di credito che sono andate ad annullare l’importo di alcune bollette.
Solo che nell’amministrazione della società (non si tratta di Enel, lo diciamo per chiarezza) non hanno tenuto conto (pur avendole inviate loro stessi) delle note di credito, considerando invece il Crs come moroso.
Situazione piuttosto complicata, insomma. Il risultato, inquietante, è però che da ieri (martedì 11 febbraio) e per almeno altri due giorni, il Crs (anche se dalla parte della ragione) riceverà solo l’energia appena sufficiente a far funzionare il centralino del 118.
“Non possiamo – aggiunge Iannuzzi – accendere neanche una lampadina o un computer, altrimenti rischiamo di far saltare tutto e pregiudicare il funzionamento del centralino del 118. Abbiamo quindi dovuto sospendere tutte le altre attività che non siamo di emergenza”.












