Sala affollata giovedì sera (11 settembre) a Borgo San Lorenzo alla seduta speciale del Consiglio comunale che ha dato il via al programma ufficiale delle celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione promosso dal Comune e dall’Anpi. Davvero tanta la gente venuta ad assistere al Consiglio comunale celebrativo che si è aperto con i saluti del presidente Gabriele Timpanelli, del sindaco Paolo Omoboni e del presidente dell’Anpi Paola Poggini, a cui sono seguiti gli interventi del Centro per la Storia Mugellana nell’Età Contemporanea e nella Resistenza: “L’antifascismo mugellano negli anni ‘20 e ‘30”, a cura di Bruno Confortini; “La nascita del Comitato di Liberazione Nazionale e la liberazione di Borgo S. Lorenzo”, a cura di Massimo Biagioni; “La democrazia che ricostruisce”, a cura di Antonio Margheri. Hanno partecipato inoltre il Gruppo Alpini e la locale sezione dell’associazione nazionale Carabinieri. Confortini ha ricordato gli atti di ‘resistenza’ degli oltre 700 antifascisti del Mugello; che hanno subito confino, galera e anche internamenti in manicomio. E descrive gli antifascisti del Mugello. Lavoratori salariati dell’industria e artigianato, principalmente (ma non solo) comunisti e anarchici. Inizialmente una avanguardia, perché il fascismo locale era organizzato e violento. Tanto che a Pianvallico si tenne uno dei primi assassini fascisti in Italia, nel 1920. “Celebrare la Liberazione vuol dire anche onorare i Caduti della Resistenza, tutti coloro che per la causa della Giustizia e Libertà si batterono e caddero. Tutti coloro, partigiani e alleati, che combatterono, e morirono, per ristabilire la democrazia e restituire un’Italia libera, anche alle future generazioni – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Gabriele Timpanelli -. E alloranoi tutti abbiamo l’obbligo morale di far ricordare a chi non vuol ricordare, insegnare a quelli che ancora non sanno, i valori della Resistenza”. “La Liberazione va celebrata e perseguita tutti i giorni, con un impegno quotidiano a difendere ed esercitare i diritti che ci sono stati restituiti col sacrificio di tante persone”, ha detto nel suo intervento il sindaco Omoboni che ieri mattina si è recato con l’assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Pieri alla scuola elementare di Ronta per ripulire i muri della scuola elementare di Ronta che erano stati imbrattati con scritte inneggianti al fascismo. “I valori trasmessi dalla Liberazione sono messi a rischio dall’indifferenza, questo – ha sottolineato il sindaco Omoboni – è il pericolo maggiore che dobbiamo contrastare, ricordando, alimentando la memoria, facendo tutti i giorni la Liberazione. Essere partigiani oggi – ha concluso – significa difendere la nostra Costituzione, esercitare, rispettare e far rispettare i diritti che essa sancisce”. Le celebrazioni proseguiranno con altre iniziative per tutto il mese di settembre, e ancora ottobre, novembre fino ad arrivare al 30 dicembre. Nei locali del municipio è allestita una mostra fotografica sulla Resistenza a cura dell’Anpi.
Borgo. La Liberazione celebrata in Consiglio. Cronaca…












