Borgo San Lorenzo

Borgo. Le opposizioni? ‘Perdenti perché incapaci di coalizzarsi’

Borgo. Le opposizioni? 'Perdenti perché incapaci di coalizzarsi'

L’analisi (lucida e ‘spietata’) del voto, delle divisioni nelle opposizioni e dell’attuale situazione politica di Borgo San Lorenzo da parte di Piera Ballabio e di Libero Mugello (lista non più in Consiglio Comunale). Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo:
Dopo una campagna elettorale che solo in pochi momenti è riuscita ad evidenziare le differenze programmatiche tra le varie componenti politiche che aspiravano a governare il nostro comune e il ritiro dalla competizione della lista civica Libero Mugello che è stata attivamente presente in consiglio per dieci anni,  vorrei fare alcune considerazioni sulle motivazioni che hanno condotto Paolo Omoboni alla vittoria. Tre sono quelle che individuo come principali: 1) l’effetto di trascinamento del risultato del PD alle elezioni europee che ha permesso alla locale sezione del PD di evitare un drastico ridimensionamento dovuto ai dissidi interni e ai gravi errori amministrativi commessi negli ultimi dieci anni
2) il candidato socialista è stato avvertito dai cittadini come una novità in grado di cambiare e migliorare l’attuale situazione amministrativa in un quadro però di continuità politica a cui in Toscana è difficile rinunciare. 3) l’incapacità delle opposizioni (mi riferisco alle liste civiche e rifondazione comunista ) di costruire insieme un progetto unitario, superando differenze politico-programmatiche che i cittadini spesso faticano a percepire, individuando altresì un candidato sindaco magari tramite quelle primarie utilizzate dal PD che attirano l’attenzione dei cittadini forse più della stessa campagna elettorale. Il dado è comunque tratto: oggi abbiamo il sindaco Omoboni che sarà anche il mio sindaco. A lui chiedo che, dopo dieci anni di sua condivisione delle scelte dell’amministrazione Bettarini dovute, si dice, al patto sottoscritto nelle precedenti elezioni di non minare la maggioranza di cui faceva parte, introduca un metodo e una modalità di lavoro amministrativo diversa basato sul coraggio e sulla trasparenza. Solo così il nostro comune avrà la possibilità di non farsi travolgere dalle difficoltà economiche che già lo coinvolgono, di evitare scelte urbanistiche che consumano il territorio e mettono in difficoltà le imprese esistenti, scegliendo invece la vivibilità e una città a misura d’uomo (e di bambino), di controllare e determinare le scelte delle partecipate (Publiacqua, Publiambiente, Farmapiana) invece di subirne sempre le decisioni, di non infierire su cittadini e imprese con tassazioni e tariffe che spesso non si è più in grado di pagare. Tante sono le problematiche di questo nostro comune: impossibile citarle tutte. Ma vi è una modalità che può permettere di affrontarle con correttezza: entrare nel merito, sviscerare i bilanci, confrontare senza pregiudizi le ipotesi, ricercare soluzioni insieme con gli altri comuni del Mugello. Le prime decisioni saranno l’approvazione del bilancio 2014, delle tariffe sulla casa e sui rifiuti e l’approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico. Un bel banco di prova per capire se il vento del cambiamento ha iniziato a spirare dalla parte giusta. Come ha sempre fatto la lista civica Libero Mugello, questa amministrazione sarà giudicata sui fatti.

Change privacy settings
×