La suggestiva giornata (lunedi 1 luglio 2013), di unione tra fede ed arte, per celebrare in maniera adeguata e degnamente una occasione speciale nel riscoprire un tesoro vicino, ma troppo spesso dimenticato, ha avuto un grande successo popolare nonostante la giornata feriale e lavorativa, il grande caldo e la desertificazione di Borgo San Lorenzo in un giorno, quello del lunedì, che è ormai assodato da tanti anni.
Nonostante tutto questo, la scommessa di don Maurizio Tagliaferri, pievano di Borgo San Lorenzo, è stata vincente, poiché come abbiamo detto, l’ostensione della “Madonnina” di Giotto, nella giornata denominata “La Fede di Maria”, unico reperto del sommo pittore in tutto il Mugello, che si venera nella pieve borghigiana dopo essere stata per cinque secoli all’interno dell’Oratorio di Sant’Omobono, ha avuto una partecipazione popolare molto al di sopra delle più rosee previsioni. Infatti fin dalla mattina, con l’apertura della Pieve alle ore 7 fino al termine (ore 23), tantissime persone si sono avvicinate davanti alla “Madonnina di Giotto” (severamente scortata dai componenti dell’Associazione dei Carabinieri in congedo), in modo particolare da molti villeggianti segnatamente stranieri (francesi, inglesi e tedeschi in primis, che sono rimasti affascinati), per poi visitare l’Oratorio di Sant’Omobono ( una incredibile sinfonia “chiniana”), dove era stata allestita una grande mostra di libri sacri dedicati alla Madonna, andati a ruba (in qualche libreria ci si vergogna a tenere libri cristiani) e dove, come sopra scritto, è stata custodito per cinque secoli questo frammento di Giotto. Anche tutte le cerimonie religiose sono state molto partecipate, (Sante Messe, Orazioni, Angelus, Vespri solenni, Santo Rosario etc, etc), per concludersi poi la sera con l’intervento del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, che ha dissertato su alcune meditazioni teologiche-spirituale sulla figura di Maria, intervallato dal violoncello del maestro Mario Brunello (musicista di ordine mondiale), che ha eseguito da par suo alcuni brani di J. Sebastian Bach.






La Pieve romanica era gremitissima, tante persone sono giunte dalla provincia e dagli altri centri del Mugello (un amico pittore ci ha confidato, pur di esserci, ha fatto trecento chilometri a tutto spiano!!), presenti fra l’altro autorità civili, amministrative e militari, alcuni alti dirigenti di Aziende ed Enti che hanno contribuito per questa magnifica giornata che resterà nella storia plurisecolare delle millenaria cristianità borghigiana e mugellana. Intensi e partecipati gli applausi e al termine, finalmente, tutti si sono avvicinati alla tavoletta della “Madonnina di Giotto” senza la spessa teca di cristallo con tanto di allarme (veniva chiamata dai vecchi borghigiani la “morettina” o la “Madonna nera”, per il fumo delle candele che nel corso dei secoli gli avevano annerito il viso), per poter meglio rendersi conto di quale valore fra arte, storia e fede, è impregnata questa piccola ma grandiosa opera d’arte, vanto ed onore del Mugello tutto.
Ha scritto nel catalogo di presentazione don Maurizio Tagliaferri: “-L’intenzione con cui la parrocchia e tutta l’Unità Pastorale si sono mosse è stata quella di creare un evento non soltanto religioso, ma di unire la bellezza artistica che abbiamo la fortuna di avere all’interno della nostra Pieve, con la musica e la meditazione, sulla figura di Maria. Questo insieme, così composto e armonizzato, ci può aiutare a vivere una giornata a tutto tondo. Le persone a cui ci rivolgiamo sono tutte quelle che amano “il bello” in senso ampio. Abbiamo ritenuto che si trattasse del modo migliore per celebrare degnamente l’Anno della Fede, del quale sarà, per Borgo San Lorenzo l’evento principale di un punto di vista artistico -”. Si è vero: è stato il modo migliore. (Aldo Giovannini)
Foto 1 (in alto): Il saluto del Sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente dell’Unione dei Comuni Giovanni Bettarini al Cardinale Giuseppe Betori Arcivescovo di Firenze.
Foto 2 (qui sopra): L’intervento del pievano di Borgo San Lorenzo don Maurizio Tagliaferri.
Foto 3: L’intervento del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze
Foto 4: Il momento musicale del grande maestro Mario Brunello
Foto 4: Interno della Pieve di San Lorenzo durante la cerimonia finale
Foto 5: Il saluto del Cardinbale Betori alle autorità
Foto 6: Lo stupore di tante persone davanti al volto della “Madonnina di Giotto”
Foto 7: L’intervista di Paola Leoni al maestro Brunello dopo il suo applauditissimo concerto.
(Foto cronaca A.Giovannini)












