Dobbiamo dare atto agli organizzatori, l’amico Marco Pullara in testa, di aver avuto ragione nel riproporre questa “Serata d’Onore” lo scorso venerdi 18 gennaio 2013, al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, dopo il forzato rinvio (era in programma mercoledi 19 dicembre 2012), per l’indisposizione di un tenore (Aldo Caputo), facente parte del cast artistico. Come è ormai appurato un concerto rinviato (o una qualsiasi manifestazione), con tutti gli annessi e i connessi portano delle notevoli difficoltà organizzative facilmente intuibili e i timori alla vigilia erano palpabili; ma la passione dei borghigiani e dei mugellani convenuti al Giotto è stata tale, che le incertezze sono svanite e quando il proscenio si è aperto si può chiaramente dire che la “Serata d’Onore” restava tale. Per dovere di cronaca, prima di addentrarci nel contesto artistico, il “foyer”” del teatro Giotto era stato predisposto in maniera davvero signorile, non solo per la presenza di alcuni attori del “Teatro Idea” in rigoroso costume liberty di primo 900, ma anche per l’ottima organizzazione di accoglienza e non di meno per un “buffet” con variegate eccellenze mugellane, fra formaggi, salumi, vini, spumanti, caffè, dolcetti, etc, etc, di note e stimate aziende locali, che avevano risposto con entusiasmo all’appello degli organizzatori. Una prima sorpresa (negativa), ce l’ha riservata la simpatica conduttrice Paola Leoni (sempre presente, solerte, disponibile, brava, senza mai tirarsi indietro), quando con accanto il tenore Aldo Caputo ha portato a conoscenza la notizia dell’indisponibilità del tenore Dario Di Vietri, obbligato a letto da febbre alta, ma nello stesso momento (notizia positiva) indicando un palco ha ricordato la presenza (aveva accompagnato i colleghi tenori e il pianista), della grande soprano Teresa Di Bari, reduce da una tournè in Francia, dove aveva cantato con grande successo in alcuni grandi teatri transalpini. Dal palco al proscenio il passo è stato breve e la “Serata d’Onore”, grazie… alla sfortunata influenza febbrile di Dario Di Vietri, che salutiamo dalla terra mugellana, la terra natia di Giotto e dell’Angelico, si è ingentilita di questa prestigiosa presenza; e chi legge ed era presente al Giotto concorderà con lo scrivente. Il programma ovviamente è stato modificato rispetto a quello originale, ma i brani eseguiti con bravura (non siamo critici musicali, ci mancherebbe, ma solamente appassionati), da Aldo Caputo e Leonardo Gramegna – da Verdi, a Puccini, da Donizetti a Leoncavallo – ottimamente supportati dal maestro Vincenzo Rana al pianoforte, hanno riscosso tanti consensi con un entusiasta pubblico non certo avaro di scroscianti applausi. Poi la gentile e graziosa Teresa Di Bari, una volta sciolto il….ghiaccio, ha dato sfoggio delle sue indubbie capacità canore, destando anche in questo caso un caloroso consenso, che poi è divenuto assordante quando i tre solisti hanno eseguito insieme alcuni brani, non solo classici, ma di canzoni (Core n’ingrato, Granada, O paese de Sole, O sole mio, etc, etc), conosciutissime ed amate dal grande pubblico. Un tripudio nel vero senso della parola. Per dovere di cronaca ricordiamo che durante l’intervallo, ci sono stati gli interventi del sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini (fra gli altri erano presenti anche il pievano don Maurizio Tagliaferri, il Capitano dei Carabinieri Lanfranco Disibio, il direttore generale della Banca di Credito Cooperativo del Mugello Giuseppe Ferretti ed altre personalità civili, militari e amministrative), interventi dicevamo di Giovanni Bettarini e dell’assessore alla cultura del comune di Lastra a Signa Marco Capaccioli, i quali ognuno nel loro specifico settore hanno ricordato ed evidenziato, a parte il momento estremamente difficile del nostro Paese, il valore della cultura, della musica, la storia del grande Caruso, la sua presenza a Lastra a Signa nella sua bella residenza e non per ultimo la soddisfazione nel vedere il Giotto pieno di tanti estimatori. Nell’occasione a cura dell’organizzazione una rappresentante del Rotaract Mugello ha consegnato all’assessore Capaccioli una targa d’argento in ricordo della manifestazione. Che dire ancora; una bella serata, mirabilmente organizzata in tutte le sue sfumature, il prestigio del Teatro Giotto (novanta anni orsono, 1923, Giulietta Gordigiani, pianoforte, il marito musicista Mendelhsonn, violino, e il grande violoncellista spagnolo Gaspar Cassadò, tennero un memorabile concerto e sempre in beneficenza!!), la presenza di un bel pubblico davvero entusiasta, la bravura dei cantanti e del pianista, e non per ultimo la consapevolezza che, detratti i meri costi tecnici (teatro, service, manifesti, libretti, catering, etc,etc), l’incasso andrà a beneficio andrà a beneficio per le missioni di don Pasquale Poggiali in Costa d’Avorio nel progetto “Ippocrate” (allestimenti di piccoli ambulatori in altrettanti villaggi sparsi in quella regione), resterà nell’albo d’oro delle cose fatte bene, con gusto e con tanta passione. Bravi tutti! Foto n. 1 (in alto un particolare e qui sopra): Il tenore Aldo Caputo e il pianista Vincenzo Rana. Foto n.2 (qui sopra): Il tenore Leonardo Gramegna e il pianista Vincenzo Rana Foto n.3 (qui sopra): Un momento del concerto; da sinistra Leonardo Gramegna, Teresa Di Bari e Aldo Caputo. Foto n. 4 (qui sopra): Particolare del pubblico presente prima del concerto. Foto n.5 (qui sopra): Un momento della consegna della targa ricordo; da sinistra la conduttrice Paola Leoni, l’assessore alla cultura di Lastra a Signa Marco Capaccioli e il Sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini. Foto n.6: Gli applausi finali per il pianista Vincenzo Rana, la soprano Teresa Di Bari, il tenore Leonardo Gramegna e il tenore Aldo Caputo. 6691 (Foto cronaca Adriano Buccoliero – Borgo San Lorenzo)


















