In questi giorni è arrivata in tutte le case dei borghigiani (e frazioni) la guida ‘Borgo San Lorenzo, il nostro Comune’, parte del progetto, si legge, ‘Noi Cittadini’ ed edita da soggetto privato. Una guida in cui si trovano informazioni di pubblica utilità, numeri utili, guida ad alcuni servizi ed elenco telefonico del Comune. Tutto bene, quindi?
Insomma. Perché, per finanziare la realizzazione della guida, la concessionaria pubblicitaria ha contattato gli esercenti del comune proponendo loro inserzioni. E, fin qui, nulla di male e nulla di strano. La cosa strana è invece il fatto che svariati di questi esercenti lamentino ora di non avere ricevuto la visibilità e la condizioni di pagamento stabilite al momento della stipula del contratto.
La vicenda della guida, per la verità, era balzata agli onori delle cronache anche qualche tempo fa. Con il comune che si era trovato costretto a precisare di non aver concesso nessun patrocinio all’edizione, diffidando la società editrice dal diffondere questa voce.
Diversi esercenti, infatti, ci hanno riferito di un comportamento un po’ troppo ‘disinvolto’ da parte dei venditori. Che in alcuni casi si sarebbero presentati addirittura come ‘inviati da parte del comune’. Ed ora che la guida è uscita sono sorte nuove polemiche; perché altri lamentano di non aver ricevuto gli spazi concordati.
Ci risulta che alcuni inserzionisti si siano rivolti alle Associazioni di Consumatori. L’Adiconsum ha ricevuto alcune segnalazioni di esercenti che, dopo aver firmato il contratto, si sono accorti di alcune clausole che impegnano l’inserzionista ben oltre quanto era stato loro prospettato. Trattandosi di esercenti con personalità giuridica, titolari di partita iva, le tutele sono purtroppo inferiori rispetto al consumatore persona fisica che può essere salvaguardato dalle norme del Codice del Consumo.
Il consiglio di Adiconsum è comunque quello più volte suggerito di non firmare mai contratti senza averli preventivamente sottoposti alla verifica di un legale , di un professionista o persona di fiducia che sia in grado di valutarne tutti gli aspetti. Le Associazioni di Consumatori possono essere di aiuto in questo senso.












