Recita una nota: Stiamo vivendo un periodo di profonda crisi politica, in cui l’ascesa di una destra sovranista e populista rischia di mettere in discussione i principi della convivenza democratica e i valori di umanità che sono alla base della nostra Costituzione, così come della Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Non è più possibile restare indifferenti di fronte a questo degrado della vita pubblica. Oggi più che mai, gli enti locali hanno un ruolo di baluardo della vita democratica, nella difesa dell’interesse comune e della giustizia sociale. Non possono essere più amministrati guardando maggiormente all’interesse degli amministratori che a quello dei cittadini. A Borgo San Lorenzo quello che cinque anni fa si era presentato come il rinnovamento della politica con lo slogan “meno stanze, più piazze”, rinnovamento non lo è stato affatto. A dispetto dell’apertura alla società civile più volte promessa, si è rivelato un sistema più che mai autoreferenziale, chiuso in quelle stesse stanze del municipio che si diceva di voler abbandonare e caratterizzato da un sostanziale immobilismo mascherato da proposte progettuali tanto ambiziose quanto inconcludenti, che hanno lasciato spazio solo ad una famelica occupazione di ruoli pubblici tutta a discapito di un decoro urbano mai realmente perseguito. Una volta si sarebbe detto “il potere per il potere”, dove l’apparire conta più del fare. Come è stato già scritto nell’appello “Mugello In Comune”, noi crediamo invece che le cose possano essere fatte diversamente. Crediamo che anche in Mugello, e nei suoi singoli territori comunali, possa e debba nascere un percorso unitario, alternativo e fondato su veri valori di sinistra “che ponga a fondamento il bene comune, l’etica della politica, la tutela ambientale, l’interesse pubblico e collettivo, la giustizia e la sicurezza sociale, i diritti e la Costituzione, che sappia portare con forza le proprie proposte per la costruzione di un argine attivo all’avanzata delle destre e presentarsi con decisione come alternativa” alla situazione esistente. Dal 26 maggio in poi, insomma, per amministrare il nostro Comune, ci sarà bisogno di qualcosa di molto diverso: di un rapporto con i cittadini fondato sul rispetto e non sulla supponenza, di un confronto con i dipendenti fondato sulla collaborazione e non sull’arroganza, di una gestione dei servizi pubblici incentrata sull’interesse collettivo e non su quello privato. Ci autoconvochiamo perciò per raccogliere questa sfida, perché un cambiamento vero alla fine sia possibile. Chi ritiene di volersi impegnare in questo progetto è invitato a partecipare all’assemblea pubblica prevista per Sabato 30 marzo alle 16,30 alla Sala Pio La Torre in Via Giotto a Borgo San Lorenzo. Qui di seguito il link all’evento Facebook (clicca qui) I firmatari dell’appello “ Mugello in Comune”.
Borgo in Comune. Sabato assemblea per costruire l’alternativa












