Spiegano dal gruppo Borgo in Comune: La costituzione di una Multiutility quotata in borsa, che gestirà i diversi servizi offerti anche dal Comune di Borgo San Lorenzo, è una vicenda che ha visto Borgo in Comune esprimere una netta contrarietà in Consiglio Comunale anche per la mancanza di confronto da parte dell'Amministrazione comunale con le opposizioni e la totale assenza di iniziative rivolte alla cittadinanza. La giunta borghigiana ha dimostrato un'accettazione acritica di un progetto fortemente voluto dalle città di Firenze, Prato ed Empoli sul quale hanno espresso dubbi e perplessità anche altre amministrazioni a guida PD.
L'Amministrazione di Borgo San Lorenzo no. D'altra parte non ci si poteva aspettare niente di diverso da una Giunta che non ha mai brillato per il ruolo di controparte e controllo a tutela della cittadinanza che era chiamata ad assumere nei confronti delle società che gestiscono i diversi servizi (la vicenda del dissesto finanziario di Alia, con i conseguenti aumenti tariffari, la dice lunga). Anche in questo caso si è semplicemente avallato quello che altri avevano già deciso.
Con la costituzione della Multiutility, certi saranno i profitti che si divideranno gli azionisti, dubbi invece rimarranno sulla qualità dei servizi erogati e sui loro costi per i cittadini. Dubbi che presto però si trasformano in solide certezze se si considera che a guidare la nuova società sono già state indicate personalità che prima sono state protagoniste del pessimo servizio di Publiacqua e poi ci hanno consegnato gli aumenti tariffari del bilancio di Alia, dimostrando un'inefficienza che con Publiambiente per lo meno non c'era. Anche questo il frutto di una decisione del Comune di Firenze a cui la nostra Amministrazione Comunale, insieme alle altre mugellane, non ha saputo opporsi.
Con la costituzione della Multiutility inoltre si approfondirà l'allontanamento della governance che gestisce i servizi e questo non porterà certo ad una maggiore qualità nella loro erogazione, ma renderà i bisogni del territorio ancora più marginali. Di fronte a tutto ciò avremmo voluto un'Amministrazione capace di affrontare un dibattito aperto con i cittadini e le associazioni e pronta a creare con gli altri comuni del territorio un fronte comune per tutelare gli interessi del Mugello, visto da sempre come un bacino da cui trarre risorse e su cui scaricare le contraddizioni dell'area metropolitana.
La Multiutility infatti è innanzitutto un'operazione finanziaria che ha poco a che vedere con la qualità dei servizi e tanto meno con possibili vantaggi tariffari per i cittadini, soprattutto mugellani, e dimostra ancora una volta quali siano i reali interessi curati dall'Amministrazione di Borgo San Lorenzo.
Per questo in Consiglio Comunale Borgo in Comune ha votato contro, non solo per una questione di principio, ovvero per difendere i servizi pubblici da operazioni speculative da parte di privati interessati a nuove fonti di profitto, principio già riaffermato con il referendum del 2011 sull'acqua pubblica ma mai attuato in spregio alla volontà popolare; abbiamo votato contro soprattutto perché anche l'esperienza ci ha dimostrato che l'aver avuto a che fare con le figure che hanno gestito servizi come acqua e rifiuti in questi anni non ha portato nessun beneficio alle tante cittadine e ai tanti cittadini che si sono visti aumentare le tariffe e diminuire la qualità del servizio. Cosa che né la Giunta di Borgo San Lorenzo né la maggioranza del suo Consiglio Comunale sembra voler tenere in considerazione.












