Borgo San Lorenzo

Borgo. Il sindaco chiude l’anagrafe per protesta. Lettera ai cittadini

Borgo. Il sindaco chiude l'anagrafe per protesta. Lettera ai cittadini

I sindaci d’Italia “scioperano”. Continua la mobilitazione promossa dall’Anci contro la manovra economica del governo, alla quale aderisce anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini.

Domani i sindaci metteranno in atto una clamorosa forma di protesta, riconsegnando la delega su Anagrafe e Stato civile. E’ prevista anche la chiusura simbolica degli uffici comunali Anagrafe e stato civile e ogni cittadino che si rivolgerà agli sportelli riceverà una lettera aperta, firmata dal sindaco, che illustra e motiva la decisione, ammonendo che “I tagli ai Comuni sono tagli ai tuoi diritti”.

Questo il testo della lettera aperta, firmata anche dal sindaco Bettarini che domattina prenderà parte alla delegazione di sindaci toscani che si recherà dal prefetto di Firenze Padoin:

“Carissimi cittadini,
Oggi dirò al Prefetto e al Ministro dell’Interno che questo Comune non è più in grado di dare i servizi ai cittadini. Chiuderò simbolicamente l’ufficio Anagrafe e stato civile.

Si tratta di una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali.

Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti.

Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.

Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi.

Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili”.

 

 

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