Ieri sera (venerdì 28 febbraio) si è tenuto il dibattito tra i quattro candidati alle primarie del centro-sinistra – che si terranno tra poco più di una settimana, domenica 9 marzo – per scegliere il candidato Sindaco di Borgo San Lorenzo. L’evento è stato organizzato dal settimanale “il Galletto” e dal mensile il Filo.
I candidati alle primarie del Centro-Sinistra di Borgo San Lorenzo sono: Paolo Omoboni, consigliere comunale per 10 anni, si è sempre impegnato sul territorio: ha fondato il comitato dei pendolari “Attaccati al treno”ed è stato inoltre Presidente dell’ Avis di Borgo San Lorenzo; Sonia Spacchini trentunenne assessore allo sport e pari opportunità nella Giunta Provinciale di Andrea Barducci; Grazia Innocenti ostetrica e professoressa all’Università degli Studi di Firenze in scienze infermieristiche e ostetricia, è presidente del Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo e siede nel consiglio comunale da più di dieci anni; Marco Miniati, prima della sua candidatura lavorava presso la GDC, un’azienda edile, era poi impegnato nel campo dell’edilizia a risparmio energetico ed ha scritto un libro “Housing sociale a Borgo San Lorenzo”.

Nella sala di Villa Pecori, inizialmente gremita di circa 150 persone, sono stati trattati temi come l’Ospedale di Borgo San Lorenzo, la raccolta dei rifiuti, la gestione dell’acqua, le società partecipate, la mobilità e i trasporti pubblici, i servizi sociali e la società della salute e poi l’urbanistica.
Omoboni, Miniati, Innocenti e Spacchini sono naturalmente distinti sotto il profilo personali e delle appartenenze partitiche: c’è chi si propone come il neofita della politica, l’uomo nuovo per Borgo San Lorenzo, chi perché è donna e giovane e ha un’esperienza amministrativa alle spalle, chi per come ha vissuto la politica in questi anni e per ciò che propone ed anche perché Borgo ha bisogno di un Sindaco più autonomo dalle logiche di partito, ed infine chi si candida a Sindaco promettendo di lavorare con serenità, dignità e giustizia.
Lo scontro sembra a due ma sappiamo che dalle urne il 9 marzo potrà uscire qualsiasi esito; nel caso in cui nessuno dei candidati raggiungesse il 40% i borghigiani sono richiamati a votare la domenica successiva, il 16 marzo.
Che dire allora? Che vinca il migliore…
AB












