Borgo San Lorenzo

Borgo: il Comune richiede un’interrogazione parlamentare sull’elettrificazione della linea Faentina

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Il Consigio Comunale di Borgo San Lorenzo ha approvato un ordine del giorno contenente la richiesta di Interrogazione Parlamentare, indirizzato agli Onorevoli Deputati e Senatori della Circoscrizione Regione Toscana, per chiedere il pieno rispetto degli accordi per l’attraversamento TAV nel territorio del Mugello, con particolare riferimento alla “elettrificazione” della linea ferroviaria Faentina.

Nel documento si ripercorrono alcune tappe fondamentali della storia dell’Alta Velocità Mugellana, ricordando innanzitutto che il nel Luglio del 1995 fu firmato un accordo quadro AV sottoscritto dal Ministero dei Trasporti, dalle Ferrovie dello Stato, da TAV e Regione Toscana proprio per l’elettrificazione della linea Faentina. Un impegno poi rinnovato due anni dopo con il protocollo d’intesa fra i cui firmatari, oltre a quelli precedentemente elencati, si aggiungono anche la Provincia di Firenze ed i comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Vaglia. Nel protocollo d’intesa, all’articolo 4, si legge: “La FS Spa si impegna a realizzare l’elettrificazione dell’anello della Linea Faentina (Firenze – Borgo San Lorenzo – Pontassieve) con un finanziamento di 35 Miliardi di Lire che il Ministero dei Trasporti si impegna a reperire nell’ambito delle leggi finanziarie 1998-1999”.

Nel 1998 un altro atto, firmato dai medesimi soggetti, si aggiunge alla lista e nel 1999 un accordo integrativo dell’accordo quadro dichiara, all’articolo 2, che il Ministero dei Trasporti “garantisce” l’elettrificazione della linea. Nel 2001 l’accordo quadro è nuovamente aggiornato con l’aggiunta della dichiarazione che la progettazione per l’elettrificazione della Linea Faentina dovrà essere terminata entro l’anno in corso. Nel frattempo l’Italia passa all’Euro e nel 2010 l’ultima cifra prevista, 60 miliardi di lire, viene corretta in 31 Milioni di Euro, finanziando con un Milione di Euro lo studio di fattibilità per la riqualificazione della linea medesima.

Ad oggi, però, niente è stato fatto, se non che nel territorio mugellano sono stati accertati danni causati dall’attraversamento della linea ad Alta Velocità ben maggiori di quanto non si fosse inizialmente creduto: danni che hanno anche imposto l’aggiornamento finanziario per gli interventi di ripristino ambientale, che comunque non sono ancora completamente stati messi a disposizione da parte dello Stato.

Dopo 17 anni, il territorio del Mugello ancora è costretto a reclamare il rispetto, da parte dello Stato, di quegli accordi faticosamente sottoscritti. Dal Comune di Borgo parte quindi la richiesta ai deputati e senatori della Circoscrizione Toscana affinché interroghino sull’argomento il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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