Un 25 Aprile sotto il segno della gioventù a Borgo San Lorenzo. Con i ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato alla cerimonia e alla sfilata per le vie paesane con le autorità civili, militari e religiose, le associazioni dei combattenti e partigiani e un folto pubblico.
La cerimonia è iniziata davanti al Municipio di Borgo San Lorenzo e poi sono state poste delle corone di fiori in memoria ai caduti di tutte le guerre ai vari monumenti del paese. Il corteo si è poi diretto verso il cimitero della Misericordia (dove si trova la cappella in memoria dei caduti partigiani) e infine ha fatto ritorno davanti al Municipio; dove si sono tenuti i discorsi ufficiali.
Particolarmente bella la partecipazione di molti giovanissimi delle scuole medie di Borgo San Lorenzo, che hanno presentato i risultati del loro lavoro svolto durante l’anno scolastico proprio sui temi della libertà, dell’orrorre delle guerre, e dell’importanza di comprendere da vicino quello che è successo nei nostri territori durante il periodo della liberazione e lotta partigiana.
Ha preso la parola il Sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, Bianca Crescioli, la quale ha sottolineato come sia stato molto positivo e di stimolo il percorso di conoscenza sui temi fondanti della nostra costituzione grazie alla fattiva collaborazione con L’Anpi di Borgo San Lorenzo.
Tramite l’esperienza diretta nei luoghi simbolo della lotta partigiana, e i racconti ascoltati dai diretti protagonisti del periodo, i giovani studenti hanno vissuto una esperienza emozionale coinvolgente. Che è stata riportata anche in una rappresentazione teatrale che andrà in scena a Fiesole il prossimo 17 maggio.
Per il pubblico presente è stata sicuramente una doppia emozione, da una parte ricordare una molto data importante, e dall’altra parte vedere una nuova generazione che partecipa attivamente a raccogliere le esperienze di memoria che non devono essere dimenticate.
Sicuramente un ringraziamento particolare deve andare alle insegnanti, che nonostante le molte difficoltà, svolgono il proprio ruolo di educatori con tanta passione.
Questa è l’Italia che ci piace.












