Borgo San Lorenzo

Borgo, gli asili nido e la dieta vegetariana. Lettera e riflessione…

Vicchio. Domenica 19 la Marcia di Barbiana. Il manifesto...

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta da parte del lettore Luigi Cenerelli. La pubblichiamo in versione integrale come testimonianza della ‘battaglia’ di un lettore (giusta o ingiusta, sta a ciascun lettore giudicare) per vedere riconosciuto il diretto a scegliere la dieta per i propri figli:

Scrivo questa lettera perché desidero rendere noto alla cittadinanza con la massima chiarezza possibile quanto sta accadendo alla mia famiglia da circa un anno con il Comune di Borgo San Lorenzo.

I miei figli, che godono di ottima salute, seguono la dieta latto-ovo-vegetariana dalla nascita ossia non si cibano di carne, pesce e loro derivati mentre ricorrono a tutti i prodotti vegetali con aggiunta di latte, uova e loro derivati.

Dall’a.s. 2012-2013, grazie anche al nostro impegno, la mensa comunale eroga a richiesta un menù latto-ovo-vegetariano ai bambini e ragazzi, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado.

Negli asili nido comunali, sempre dall’a.s. 2012-2013, nonostante sia stato richiesto anche per questi un menù latto-ovo-vegetariano, viene invece erogato semplicemente un menù “senza carne”, che comprende quindi il pesce.

Il 16 aprile 2013 ho protocollato una lettera indirizzata al Sindaco Giovanni Bettarini, all’Assessore Stefano Squilloni, alla Dott.sa Alessandra Pini ed alla dietista dott.sa Luisa Setti nella quale ho chiesto espressamente di introdurre per l’a.s. 2013-2014 il menù latto-ovo-vegetariano anche negli asili nido comunali, compreso quello frequentato da mia figlia. L’eliminazione del pesce dal menù è supportata da dati scientifici secondo i quali tale alimento è realmente necessario solo per i neonati prematuri e nelle prime 16 settimane dalla nascita.

L’11 luglio 2013 ho avuto, su mia richiesta, un colloquio con  l’Assessore Squilloni nel corso del quale è emerso che nulla era ancora stato fatto, che la dietista, a detta dell’Assessore, aveva espresso parere contrario all’eliminazione del pesce dal menù “senza carne”, come anche alcuni non meglio precisati pediatri della ASL locale, senza però mai documentare in forma scritta quanto da loro affermato.

Il 17 settembre 2013, a seguito della totale assenza di risposta da parte dell’Amministrazione comunale, ho dovuto inviare una nuova lettera con posta certificata al Sindaco Bettarini ed all’Assessore Squilloni nella quale ho espressamente richiesto per mia figlia un menù latto-ovo-vegetariano, quindi senza pesce, per l’a.s. 2013-2014 in avvio.

Il 10 ottobre 2013, non avendo ancora ottenuto risposta, sono stato costretto a presentare, tramite il gruppo “Libero Mugello”, una specifica interrogazione in Consiglio comunale per chiedere in primo luogo un menù realmente latto-ovo-vegetariano anche nei nido comunali. A tale interrogazione l’Assessore Squilloni ha risposto negativamente, adducendo motivazioni che mal si conciliano con i diritti del cittadino e le vere esigenze nutrizionali umane, arrivando a definire l’interrogazione di “impostazione molto estremista” e suggerendo, tra le righe, di ricorrere ad un certificato medico per ottenere quanto richiesto.

Il 18 novembre 2013, uno studio legale di Borgo San Lorenzo, da me incaricato, ha scritto all’Amministrazione comunale per chiedere la chiusura del procedimento avviato con la mia lettera del 16 aprile, il rispetto dei diritti garantiti dalla Costituzione con gli artt. 2, 3, 21 e 30, trattandosi di un’evidente lesione della libertà di pensiero inteso come libertà di espressione (di cui la condotta alimentare risulta una naturale conseguenza), di una offesa alla scelta etica abbracciata e di una violazione del diritto dei genitori ad educare la prole.

Il 23 gennaio 2014 la dott.sa Pini ha finalmente risposto allo studio legale ma solo per fare affermazioni smentite puntualmente dai fatti: sostiene nella sua lettera che avrei concordato con il Comune il menù “senza carne” del nido quando questo in realtà ci è stato imposto per il corrente a.s., che avrei fatto richieste generiche per un menù vegetariano nei nido senza chiederlo espressamente per mia figlia, che ci sarebbe stata un’istruttoria per la quale non ci è mai stata fornita la documentazione richiesta.

Il 18 febbraio 2014 riesco ad incontrare di persona la dott.sa Pini che mi assicura di provvedere nel giro di pochi giorni all’eliminazione del pesce dal menù di mia figlia con l’introduzione di piccole modifiche al menù “senza carne” e che probabilmente tale menù si potrà proporre a richiesta per tutti dal mese di settembre.

L’11 marzo 2014 protocollo un sollecito alla dott.sa Pini dopo 18 giorni di suo silenzio ma non ottengo nessuna risposta.

Il 20 marzo 2014 chiamo la dott.sa Pini al telefono e lei mi assicura che avrò una risposta scritta dall’Assessore Squilloni dopo il 24 marzo.

Oggi 22 aprile 2014 nessuno ha ancora provveduto a contattarmi né l’Assessore Squilloni né la dott.sa Pini e credo che lo faranno solo se costretti.

Il risultato è che a mia figlia, latto-ovo-vegetariana dalla nascita, in quest’anno scolastico 2013-2014 è stato imposto dall’Amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo, dietista compresa, di mangiare pesce, quando la famiglia ha in tutti i modi chiarito di non volerlo in base alle proprie motivazioni etiche e salutistiche.

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