Borgo San Lorenzo

Borgo. Forza Italia ‘sfida’ Omoboni: ‘Se son rose fioriranno…’

Borgo. Forza Italia 'sfida' Omoboni: 'Se son rose fioriranno...'

Secondo Forza Italia di Borgo San Lorenzo i cittadini che si sono recati alle primarie hanno battuto forte il pugno sul tavolo al PD. Ecco la nota che riceviamo e pubblichiamo:

Alla nomenclatura sorda e cieca, sia quella junior che quella senior, che ha condotto per decenni Borgo San Lorenzo, i cittadini liberi e votanti, per la prima volta in 60 anni, hanno detto un chiarissimo NO GRAZIE.

La creazione clientelare di posti di lavoro socialmente inutili (e rigorosamente esenti Articolo 18) (o non promettevano il Paradiso dei Lavoratori?), l’aumento costante di tasse tariffe bollette e balzelli, la caduta del sogno di “Borgo Città dei Servizi” (le scuole non si fanno, le palestre non si costruiscono, gli ospedali si chiudono) hanno presentato il conto.

Quando la disoccupazione sale a livelli da brivido e le persone hanno da pensare cosa mettere nel piatto alla sera, il conto rischia di essere salato, per chi si avventura a promettere, per l’ennesima volta, pannolini e teen club. E così è stato.

La narrazione quasi vendoliana della Città Giusta e Moderna, si è scontrata con la dura realtà e i nodi sono arrivati al pettine. Avete mai letto la parola LAVORO nei programmi del PD ? Andate a rileggere il programma Bettarini Bis e troverete la parola LAVORO al penultimo capitolo, a pagina 28 su 32. La scientifica scelta, delle amministrazioni presenti e passate, di rifiutare ogni nuovo insediamento o ampliamento delle aziende private che creassero buona occupazione a Borgo San Lorenzo, con la utopica speranza che bastano i “servizi”, ha presentato il conto. Deve essere stata la crisi durissima che strangola, che contrappone le posizioni di privilegio improduttivo ai contratti di solidarietà, alle casse integrazioni, alla mobilità.

Ora, non siamo sicuri che una seria autocritica sarà fatta da chi ha guardato il proprio ombelico così a lungo, nelle segrete stanze, con un totale distacco dalla realtà. Paolo Omoboni, che ha vinto le primarie del centrosinistra, ha una grande qualità: è una persona per bene, che si guadagna da vivere lavorando. Anche per questo rischia di starci simpatico. Ma le spire del potere non mancheranno di provare a soffocarlo.
Attendiamo con ansia di sapere quale saranno le sue proposte. Vorrà, come ha detto nella sua campagna per le primarie, ridurre i costosi dirigenti che siedono in comune? Vorrà uscire dalle varie Pianvallico che gravano sul bilancio comunale ovvero sulle tasche dei cittadini ?
Se son rose, fioriranno. Ma onestamente, è bene coltivare il dubbio.

Forza italia, che certe cose le dice da sempre, ritiene che costare meno sia un dovere per amministrare Borgo; che cambiare modo di lavorare sia necessario, da anni; che cambiare la visione e il progetto di sviluppo per Borgo, seminando nel terreno della libera impresa e concimando col concime liberale, sia l’unica ricetta per uscire dalla crisi e non ritrovarsi ad assomigliare, come purtroppo già ci sembra di essere, una città di una nuova Romania in Occidente.
E in questa campagna elettorale lo diremo forte e chiaro.

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