Il bilancio dell’amministrazione Bettarini tracciato da Forza Italia Dal caso della farmacia fino al bilancio di questi cinque anni. Ecco il testo che riceviamo e pubblichiamo:
Giunti a fine mandato, riteniamo opportuno ripercorrere alcune delle fulgide pagine dei trascorsi cinque anni. Tra le magnifiche conquiste e progressive di chi ha amministrato Borgo San Lorenzo finora, si annovera la Farmacia Comunale. Tre erano le strade possibili per raggiungere l’obiettivo. La prima: aprire una farmacia in proprio, magari piazzandola in locali del Comune, assumendo un paio di farmacisti, risparmiando quattrini e fornendo un servizio reale alla collettività. La seconda: indire una normalissima gara di appalto, così come ha fatto il fu Comune di Scarperia per la farmacia di Sant’Agata, incassando un magro ma sicuro “affitto” per la gestione dell’azienda. La terza: entrare, pagando!, in una società “amica” nel ramo Farmacie (Farmapiana?), una volta erano definiti “carrozzoni”, e localizzare il servizio presso un’altra società “amica” (la COOP ?), pagando l’affitto. Quale scelta la peggiore, ci vuole poco a capirlo. Nata, parrebbe dunque, più per ripianare i magri bilanci di Farmapiana (vedi presentazione del Business Plan) che per soddisfare effettive esigenze dei borghigiani, la Farmacia Comunale fu installata, va da se, nel Centro Commerciale COOP. In effetti alla COOP avevano solo una Parafarmacia. E la più vicina Farmacia era distante ben oltre 400 metri, in linea d’aria. Quindi quale migliore collocazione ? In effetti, Forza Italia, bieca rappresentante del passato regime, propose una collocazione sul lato Est di Borgo San Lorenzo (Viale Kennedy), sguarnito di presidi sanitari. Magari proprio al Multi+ di viale Kennedy, di proprietà del comune, dove i cittadini residenti, anziani compresi, avrebbero potuto recarsi a piedi. Stesso parere fu espresso (era richiesto per Legge!) dai farmacisti di zona e dall’Ordine Provinciale dei Farmacisti. Ma l’Amministrazione oppose un fatto certo, affermando fieramente che in Viale Kennedy gli abitanti godono di buona salute, e comunque, male male!, hanno vicino il Cimitero Comunale. Per cui, dopo tanto pensare, fu preferita, per i suddetti motivi, la Coop. Va detto che la Farmacia Comunale, ovvero il nostro Comune, (ovvero noi cittadini!), paga al Centro Commerciale COOP solo un affittino pari a 30.000 euro annui. Magari 30.000 euro all’anno farebbero comodo anche su altri capitoli di spesa. Inoltre, sempre alla COOP, continua ad esistere il banco di Parafarmacia, che quindi fa concorrenza alla Farmacia Comunale, la quale paga l’affitto alla COOP. Miracoli di ingegneria genetica e finanziaria. Forse che i frequentatori del Centro Commerciale si ammalano parecchio più del solito (sic!) e abbisognano di medicinali in quantità? Comunque, i borghigiani in cerca di medicine, specie quelli di una certa età, pare siano contenti di sciropparsi a piedi (camminare a una certa età fa bene !), magari d’inverno (il fresco ci mantiene!), il tragitto dal centro fino alla COOP, e magari essere costretti (va di moda il sadomaso), nei giorni di chiusura della COOP, ad entrare in farmacia, uno alla volta, dal retrobottega della COOP. Ma, come diceva Igor in Frankestein Junior, potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere. Ai pochi cittadini amareggiati da tale collocazione, non resta che masticare rabbia, anzi no, basta la Citrosodina per i bruciori di stomaco, giustappunto in Farmacia. Forza Italia, sommessamente e pacatamente, intende dare un colpo mortale al peggio che abbiamo visto, per lasciarselo alle spalle, e scrollarsi di dosso il peso e il costo di queste sciagurate scelte. Un colpo al peggio della politica disastrosa delle partecipate, a cominciare da Farmapiana e per finire alla Pianvallico (che, lo ricordiamo, ha presentato un’opzione per costruire un Hotel a 5 stelle nell’ex-ospedale di Luco, coi soldi di tutti !). Il peggio è alle spalle ? Mah ! Per tutti coloro che non sono così certi che, a Borgo, il peggio sia alle spalle, un invito a mettere il voto in cassaforte, votando Forza Italia. Il lavoro al primo posto. Il resto, se non rose, si vedrà.












