Mugello

Borgo e Vaglia. Alunni al freddo e problemi di orario. La scuola in Mugello

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Scuole mugellane, da Borgo a Vaglia alunni al freddo e problemi di orario. Con l’amministrazione che cerca di risparmiare sul gas da una parte; e genitori ed insegnanti in guerra tra loro dall’altra.

E’ uno scorcio, in questi giorni, del panorama mugellano dell’educazione. Ma andiamo con ordine. Nel caso di Borgo San Lorenzo l’amministrazione avrebbe deciso di ritardare (al primo novembre) l’accensione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici (comprese le scuole ed esclusi gli asili nido).Per risparmiare sui costi del metano.

Con i primi freddi, però, come prevedibile, sono fioccate le polemiche. Con mamme sul piede di guerra; che si chiedono come sia possibile risparmiare tenedo al freddo le scuole.

 

Veniamo a Vaglia. Dopo oltre un mese di scuola, le Medie di Pratolino hanno cambiato orario. Ed infiammato la polemica.

Alla fine dello scorso anno scolastico, infatti, ai genitori delle scuole di Vaglia era stato proposto una sorta di “referendum”. Due opzioni disponibili: la settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì (senza rientri pomeridiani, ma anticipando l’ingresso e posticipando l’uscita), oppure il tradizionale orario dal lunedì al sabato.

Dopo accesi dibattiti, al referendum prevalsero i favorevoli alla settimana corta. E quindi l’anno scolastico è iniziato con il nuovo orario che prevede l’ingresso alle 8.10 e l’uscita alle 13.40. Adesso, a scuola iniziata, la Preside con una lettera avrebbe comunicato ai genitori che il nuovo orario non è sufficiente a raggiungere il monte ore obbligatorio di 990 ore. Quindi occorre  recuperare le lezioni mancanti con 10 rientri pomeridiani ed alcune settimane lunghe.

La variazione ha suscitato però nei giorni scorsi scalpore e polemiche; dato che molte famiglie hanno già preso impegni pomeridiani, ignorando la presenza del rientro scolastico obbligatorio.

Secondo membri della Giunta, la scelta mette in difficoltà anche l’Amministrazione comunale. Che aveva programmato il servizio di trasporto scolastico e di mensa scolastica sulla base della settimana corta; e dovrà ora prevedere risorse aggiuntive per coprire i nuovi servizi.

Sulla questione interviene anche il Partito Democratico di Vaglia con una nota polemica: “A distanza di cinque mesi l’Istituto Comprensivo di Vaglia e San Piero prende atto che ‘i conti non tornano’; cosa che noi avevamo previsto. Quindi corre ai ripari, cambiando l’orario scolastico. In questo modo, spiega il Pd, si mettono in difficoltà le famiglie e si penalizzano gli allievi. Oltretutto si rende vano un referendum che non prevedeva la possibilità dei rientri pomeridiani. Ci pare – conclude la nota – un comportamento superficiale”.

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