Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, a Borgo, v’è stata polemica in sede di approvazione del Regolamento Urbanistico sull’edificabilità dei terreni adiacenti alle poste e alla sede del Partito Democratico. Ecco la lettura che ne dà la lista civica ‘Cambiamo, insieme’ che appoggia Luca Margheri nella corsa per il sindaco di Borgo:
C’era una volta… un consigliere di maggioranza che presenta un emendamento al Regolamento Urbanistico Comunale per cancellare la scheda tecnica che prevedeva la realizzazione di 3500 mq di superficie edificabile per commerciale e direzionale, intorno alla sede del PD, su terreni di proprietà dello stesso PD, di Rifondazione e di un privato. L’emendamento è analogo a un altro presentato dalla lista civica Libero Mugello con l’obiettivo di evitare l’edificabilità di quell’area.Tutti i consiglieri lo approvano. Ma dopo la votazione si scopre la farsa: l’emendamento non impedisce un bel niente in quanto vi era una vecchia previsione urbanistica che consentiva di costruire per 3300 metri quadri.Libero Mugello corre ai ripari: scrive un altro emendamento che fa chiarezza ed elimina sul serio la possibilità di edificare. Stavolta però niente unanimità. Ad alzare la mano sono soltanto in tre, quelli delle liste civiche: Rifondazione era uscita per correttezza per evitare conflitti di interessi (magari lo avrebbe dovuto fare anche il gruppo PD, e non lo ha fatto), mentre tutta la maggioranza, compreso il candidato-sindaco Omoboni, boccia la richiesta, confermando in pratica l’edificazione su quell’area.Solo un paio di riflessioni: la vicenda dimostra quanto forti siano gli interessi politico-economici, che la maggioranza PD.PSI-SEL intende salvaguardare. E dimostra che è ben difficile cambiare le cose dall’interno. Le vecchie logiche e i vecchi interessi son duri a morire.












