Una lettera – segnalazione che ci arriva da un lettore (con iol quale la redazione è in contatto ma che ci ha chiesto di mantenere la riservatezza rispetto al pubblico: Slve,volevo portare all’attenzione una scoperta che definirei per lo meno “curiosa”. Tale scoperta è in relazione con l’ articolo pubblicato dal vostro giornale alcuni mesi fa sulla proposta di ricollocare il busto bronzeo di Umberto I (“appoggiato” per terra a villa Pecori Giraldi di Borgo S. Lorenzo) nella sua vecchia ubicazione di Piazza Gramsci. Giorni fa per puro caso mi sono accorto che il busto è sparito dal cortile della villa. Sempre per caso, durante una passeggiata intorno alla villa, scopro che il busto è stato “ricollocato” nella parte laterale dove c’è la cappella di famiglia, nascosto dietro il muro di una scalinata che conduce alle cantine e ad altri locali. Non solo non è stata minimamente considerata la proposta, bensì è stato pensato, non so da chi, di nascondere alla vista il busto (dico nascondere perché come si vede dalle foto non riesco a pensare ad altra intenzione). A meno che ci siano altri motivi che disconosco, trovo che questo sia un atteggiamento veramente puerile e che sarebbe meglio buttarlo in un qualche ripostiglio della villa dove davvero nessuno lo possa vedere, se questa è la vera motivazione. Dimenticavo, nel busto c’è un’apertura sulla testa e dentro ho visto anche delle lattine di tè, mi chiedo a questo punto se non sia stato riconvertito in cestino! D’altra parte quanti paesi possono vantare il lusso di avere per cestino dei rifiuti un’opera d’arte? Meglio ancora se è il busto di un re! In conclusione, auspicherei almeno un po’ di rispetto per l’opera di un nostro artista. Lettera firmata da un cittadino di Borgo San Lorenzo














