Questa mattina (venerdì) il presidente della regione Toscana Enrico Rossi era in Mugello per verificare i danni del maltempo, e accompagnato da Omoboni e Ignesti ha visitato Scarperia. E, nell’attesa della nota (e delle foto) sulla visita, pubblichiamo intanto quanto diffuso dal Comune di Borgo, che annuncia di aver già avviato le procedure per chiedere lo stato di emergenza:
Gli operai comunali stanno ancora proseguendo il loro instancabile lavoro per un pronto ritorno alla normalità dopo che il fortissimo vento ha creato non pochi problemi e danni nella giornata di ieri ed in parte di oggi, che l’Amministrazione guarda già avanti. Da un lato è stata già avviata la procedura per la richiesta dello stato di emergenza, che permetterà al pubblico, e soprattutto ai privati, di poter accedere a particolari misure, dall’altro con l’emissione di un’ordinanza che prevenga situazioni del genere in futuro, quanto meno cercando di limitare i danni. Si è visto infatti quanto provvidenziali siano stati i tagli effettuati nei giorni scorsi nel capoluogo ed in alcune frazioni, che hanno evitato guai ben peggiori. Ed ognuno, anche il provato, può e deve fare la propria parte nella difesa del territorio. Anche alla luce di leggi nazionali esistenti Il Comune ha emesso un’ordinanza che è una sorta di “decalogo delle buone pratiche” da mettere in campo. Tutti i proprietari di terreni e aree confinanti con strade dovranno dunque provvedere a tagliare i rami delle piante radicate sui propri fondi che si protendano oltre il ciglio stradale o su aree pubbliche in genere, che nascondano o limitino la visibilità di segnali stradali, o interferiscono in qualsiasi modo con la corretta fruibilità e funzionalità della strada o che possano determinare pericoli per la pubblica incolumità e provvedere alla verifica ed all’eventuale abbattimento di piante di alto fusto radicate sui propri fondi che possano cadere o dare luogo a cadute di rami sulla sede stradale o su aree pubbliche in genere, determinando pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre dovranno rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio caduti dai propri fondi sulla sede stradale, provvedere alla manutenzione dei propri tetti e di tutti i manufatti presenti nelle aree di pertinenza dei propri edifici, in modo da impedire la caduta di materiali o lo sradicamento e la caduta di manufatti. Viene richiesto anche di provvedere alla manutenzione delle ripe confinanti con le strade, sia a valle che a monte delle medesime, in stato tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, comprese le opere di sostegno (fabbricati e muri di qualsiasi genere), lo scoscendimento del terreno, l’ingombro delle pertinenze e della sede stradale, prevenire la caduta di massi o di altro materiale sulla strada ed evitando di eseguire interventi che possano causare i predetti eventi. Inoltre i proprietari dovranno potare regolarmente le siepi sui propri fondi che possano provocare restringimenti, invasioni o limitazioni di visibilità sulla strada confinante e adottare comunque tutte le precauzioni ed accorgimenti atti ad evitare qualsiasi danneggiamento, pericolo e limitazioni. Tali opere dovranno essere eseguite costantemente durante tutto il periodo dell’anno ed il controllo sarà affidato alla Polizia Municipale. “Crediamo che l’impegno di tutti, spiegano il sindaco Paolo Omoboni e l’assessore ai lavori pubblici, Giacomo Pieri, possa aiutare ad evitare inutili rischi ed a prevenire anzichè dover intervenire per riparare eventuali danni, sempre molto più costosi e che rischiano di mettere in difficoltà intere comunità. Si tratta di applicare leggi nazionali già esistenti, ma soprattutto di piccoli gesti di civiltà a cui ognuno è tenuto.”












