Borgo San Lorenzo

Borgo. ‘Caldo, lavori, mancanza di giochi in giardino’. Dura protesta contro il nido nella ex-Pretura

In un libro i 100 anni dell'asilo

Dalla Lista Civica Libero Mugello riceviamo e pubblichiamo la seguente nota. Che parla di problemi di vivibilità per l’asilo nido realizzato nella ex Pretura, tra cui il rumore, il caldo dovuto alle vetrate surriscaldate, lavori in corso, mancanza di giochi nel piccolo giardino, spazi molto più angusti e a volte proprio inadatti (o poca luce o troppa), la presenza di una università che cammina e si muove sulla testa dei bambini che dormono al piano sottostante.

Nel 2008 l’amministrazione comunale decise di sfrattare dalla ex pretura il servizio di protezione civile mugellano (per cui la Comunità Montana aveva già speso per la ristrutturazione dei locali) recuperando i locali al fine di ospitare sezioni di scuola materna.  Immediatamente esprimemmo la nostra contrarietà ad un intervento non coerente con le caratteristiche di una scuola: lungo una strada trafficata, con necessità di notevoli interventi di ristrutturazione, posta al pian terreno con altre attività al piano superiore (attualmente è sede dell’università di infermieristica con centinaia di persone che la frequentano).

Furono  ospitate per un anno  le sezioni della materna  di Panicaglia –  in attesa della costruzione del nuovo plesso – dopo di che l’amministrazione decise che la ex pretura dovesse ospitare anche una sezione di asilo nido sperimentale: quella di “passaggio”,  dedicata ai bimbi  tra i due e i tre anni che stanno per entrare alla scuola materna,  vista anche la vicinanza del plesso di via A. Moro.    

La ristrutturazione complessiva del solo piano terreno della ex pretura per destinarlo quindi  ad ospitare due classi della materna ed una di asilo nido è costata – tra contributi e finanziamenti propri – più di 800 mila euro anche perché sono stati necessari lavori di  consolidamento per problemi sismici.

Ci aspettavamo quindi la costituzione di una nuova sezione di asilo nido oltre a quelle già funzionanti nell’Asilo di Via Curiel (a lato del parco della Misericordia) e di Sagginale.

Ed invece, diversamente da quanto dichiarato,   l’amministrazione Bettarini  – senza informare le opposizioni che hanno richiesto lo svolgimento prima dell’estate di una apposita commissione –  decide di chiudere anticipatamente l’asilo nido di Sagginale – che pure non aveva problemi sismici o altre gravi disfunzioni –  per mettere in atto una strategia che lascia davvero l’amaro in bocca.

Invocando pretestuosi problemi di coesistenza tra la gestione del proprio personale  e quella della cooperativa a cui è stata appaltata esternamente – per la seconda volta senza l’effettuazione di una gara –  la conduzione di tre sezioni del nido, viene deciso  di  destinare totalmente il gioiello di famiglia – e cioè l’asilo di Via Curiel –  alla cooperativa e di destinare il personale comunale  alla sede della ex pretura.     

A via Curiel viene lasciata la cuoca comunale (quindi rimane una commistione tra pubblico e privato) che così può preparare direttamente i pasti ai bimbi mentre alla pretura i pasti arrivano pre-confezionati.

Si dice che le due sezioni gestite dal personale comunale torneranno in via Curiel –   dopo l’esecuzione dei lavori di ampliamento dell’asilo che ancora devono iniziare – ma si dice anche che una delle due sezioni rimarrà nella ex pretura.

Incertezze che pesano sugli insegnanti comunali e sui genitori dei bimbi sballottati da via Curiel e Sagginale alla ex pretura, in una situazione con tanti problemi di vivibilità: il rumore, il caldo dovuto alle vetrate surriscaldate, lavori in corso, mancanza di giochi nel piccolo giardino, spazi molto più angusti e a volte proprio inadatti (o poca luce o troppa), la presenza di una università che cammina e si muove sulla testa dei bambini che dormono al piano sottostante.   

In definitiva ci auguriamo che partano e finiscano velocemente i lavori di ampliamento dell’asilo nido di  Via Curiel per dare certezze del trasferimento nel nuovo edificio delle due sezioni attualmente nella ex pretura e l’apertura di una discussione sull’utilizzo  più consono di quella  struttura così problematica.

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