Borgo. Il Villaggio La Brocchi (struttura di accoglienza per richiedenti asilo situata alla porte di Borgo, lungo la Via Faentina) è questa mattina (mercoledì 8 gennaio) sotto i riflettori di un lungo articolo pubblicato sulla pagina del Mugello del quotidiano La Nazione. Per una pluralità di motivi.
La notizia, intanto, è che dal primo gennaio ha preso il via il nuovo appalto triennale per la sua gestione. Aggiudicato, dopo una gara, dall’associazione Progetto Accoglienza. E già questo, come detto, è una notizia. Riporta infatti l’articolo che, fino ad ora, il Comune di Borgo aveva affidato la gestione della struttura in maniera diretta, cioè senza gara.
In base al nuovo bando l’associazione riceverà dallo Stato (tramite il Comune di Borgo) per la sua attività quasi 850mila euro per triennio 2014-2016. Nel dettaglio il progetto prevede accoglienza per 25 rifugiati, per ognuno dei quali la struttura riceverà 31 euro al giorno (per un costo a rifugiato di circa 11mila euro anno e un totale annuo di 282mila euro). Cifrà che dovrà comprendere biancheria, vitto, vestiario ed anche un piccolo riconoscimento contante mensile.
Il Villaggio la Brocchi, lo ricordiamo, è attivo da dieci anni a Borgo. Anni in cui ci sono state anche voci critiche sulla sua gestione. Come quella del consigliere di centrodestra dell’Unione dei Comuni, Alessandro Mazzarelli. Il quale, dopo aver ottenuto numeri e bilanci con un’interrogazione, contesta che, a fronte di 128 persone ospitate in nove anni, lo Stato abbia sostenuto costi per 2 milioni di euro (oltre ai tre milioni di investimento iniziale per recuperare la villa).












