Borgo San Lorenzo

Borgo. Anche bambini e anziani nella nuova vita del Crs. Intervista alla presidente

Borgo. Anche bambini e anziani nella nuova vita del Crs. Intervista alla presidente

Alcuni giorni orsono insieme ad un caro collega della stampa mugellana, siamo stati invitati e quindi gentilmente ricevuti dalla signora Giovanna Iannuzzi Risti, presidente del consiglio d’amministrazione del Centro Radio Soccorso, nei locali  della Pubblica Assistenza in via don Luigi Sturzo, strada attigua al torrente le Cale, ben visibile per una lunga serie di variegate autovetture di servizio (autoambulanze, pulmini, macchine per servizi sociali, protezione civile, etc, etc.),  parcheggiate proprio davanti alla sede.

Come è noto – ed alcuni quotidiani lo hanno evidenziato-, tempo indietro il CRS è balzato all’attenzione generale per alcune vicende amministrative, ma la nostra visita non verte su queste delicate questioni che seguiranno il loro regolare corso, ma per conoscere più da vicino l’attività di questo Ente, fondato nel 1973 (per chi non lo sapesse la prima sede fu ospitata in una stanza dell’allora Galleria d’Arte La Medicea di Borgo San Lorenzo in via Bandini, poichè un fondatore, Giovanni Fiorelli, era cugino di Renzo Giovannini  titolare della galleria d’arte. Ndr-), Ente dicevamo ormai radicato nel territorio e conosciuto ed apprezzato come uno dei più attivi nel campo del volontariato.

“Certo che la situazione – ci dice con franchezza Giovanna Iannuzzi – non è fra le più rosee, per fattori oggettivi facilmente intuibili. Il momento difficilissimo che attraversa il Paese, le restrizioni finanziarie, la esasperante lentezza nel riscuotere il nostro dovuto dagli Enti preposti per i servizi erogati, la scarsità di reperire volontari, le spese che investono l’associazione con sette dipendenti di cui due a tempo determinato, ed altro ancora, effettivamente e non lo nascondiamo siamo davanti ad una situazione non certo rosea”.

Comprendiamo l’amarezza che traspare dalla viva voce del Presidente del CRS, assurta alla massima carica dirigenziale da poco tempo, ma traspare anche la ferrea volontà di non abbattersi, di andare avanti, di cercare nel migliore dei modi tutte le possibilità, affinchè la Pubblica Assistenza borghigiana (l’altra è la Bourtolin di Barberino di Mugello), possa continuare quel cammino che i soci fondatori si erano prefissi oltre 40 anni orsono.

“Comunque sia – continua Giovanna Jannuzzi – la volontà e l’entusiasmo non mancano (così ci dice anche l’amico Piero Tarchi socio e volontario storico del CRS, che si è aggiunto al nostro tavolo) e per il futuro saranno messe in campo alcune iniziative e fra questo i campi solari per i bambini, un centro diurno per gli anziani, una Ludoteca per ospitare i bambini, la riapertura del Circolo di via Basaglia con il  ripristino di attività ricreative e sociali, insomma con l’aiuto di tutti, la speranza di far bene e continuare è dentro noi tutti. Fra giorni inizierà, con volontari preposti a questa iniziativa, la raccolta delle quote associative, che era caduta quasi in disuso, casa per casa, come gli anni passati, e qui vorrei fare un appello affinchè tutti si rendono partecipi per  comprendere il valore sociale e morale di un contributo associativo.

Poi – aggiunge la presidente – voglio evidenziare l’ottimo rapporto che abbiamo con le altre associazioni di volontariato,  e fra tutti con la Misericordia di Borgo San Lorenzo dopo alcuni incontri che abbiamo avuto con il Provveditore Umberto Banchi, che ci ha prospettato anche alcune agevolazioni ambulatoriali per i nostri soci volontari e di questa significativa apertura ne sono rimasta molto contenta. Il volontariato non guarda in faccia nessuno e se negli anni passati la politica della chiusura è stata prioritaria – chiosa Giovanna Jannuzzi –  noi vogliamo aprirci, condividere le idee, migliorare quei rapporti umani e sociali per una attività che deve essere coinvolgente per il solo bene della gente che richiede il nostro aiuto “.

Lasciamo il CRS di via don Sturzo (si era parlato di una nuova e più ampia sede nell’area dell’ex Sip, ma le cose non sono andate a buon fine), mentre alcuni volontari partono con una autoambulanza a sirena spiegata per un servizio urgente, altri rispondono al centralino per raccogliere altri interventi ed altri aiuti, Giovanna Jannuzzi con i suoi solerti collaboratori è già al lavoro dietro il suo scranno con davanti  tante cose da fare, organizzare, allestire; la volontà non manca: coraggio, come si dice in gergo, e avanti. (Aldo Giovannini)        

Foto 1 (qui sopra): Una immagine storica del Centro Radio Soccorso in occasione dell’inaugurazione della seconda sede sociale (la prima fu in piazzale Curtatone e Montanara), in via don Luigi Sturzo nell’anno 1989. Taglia il nastro inaugurale il sindaco Luciano Baggiani.

Foto 2 (qui sopra): La sede sociale del CRS in via don Luigi Sturzo

Foto 3 (qui sopra e in alto): Un gruppo di volontari del CRS all’interno della Pieve di San Lorenzo durante una cerimonia istituzionale; da sinistra in alto Franco Sguanci, Giulia Rinadelli, Elisabetta Becheri. Da sinistra in basso Armanda Gigli, Giovanna Jannuzzi e Anna Inchingoli.

 (foto cronaca di A.Giovannini)         

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