Borgo San Lorenzo

Borgo. Abbattuto il vecchio dispensario antitubercolare. Foto e storia

Borgo. Abbattuto il vecchio dispensario antitubercolare. Foto e storia

Dopo la palazzina dell’Ente Elettrico della Valdarno al Ponterosso, innalzata nel 1929 (era decorata addirittura dalle Manifatture Chini), abbattuta dieci anni orsono, quindi il vecchio Consorzio Agrario, meglio conosciuto come il “Silos”, che era ubicato fra il viale IV Novembre (alleghiamo comunque l’immagini fotografiche per i più giovani), innalzato nel 1936 per raccogliere come granaio le grasce dei contadini, senza dimenticare l’abbattimento delle Logge dei Marroni nel 1969 (una ferita profonda ancora aperta), che furono innalzate nel 1896 dall’amministrazione Magnani per dare lavoro ai tanti disoccupati nell’epoca dei “Moti del Pane” e del bellissimo Oratorio della “Madonna delle Cale” in piazza Gramsci,  questa volta è toccato al Dispensario Antitubercolare, innalzato sempre nel 1936, unitamente all’Opera Nazionale Maternità ed Infanzia che aveva sede con ambulatori sanitari presso i locali di Villa Falcucci.

Questa costruzione come abbiamo scritto fu inaugurata nel 1936 (abbiamo le immagini della cerimonia davanti ad una marea di camice nere !!), per prevenire la tubercolosi che in quell’epoca imperversava nei bambini. Ed infatti la malattia veniva diagnostica con alcune iniezioni al braccio di un liquido violastro (non ricordiamo cos’era ma se qualche medico legge queste note avremo piacere conoscere la denominazione), che lasciava, se il soggetto era ammalato, un rigonfio particolare e naturalmente veniva portato negli ospedali addetti a queste malattie compreso al monumentale “Banti” sopra Pratolino costruito proprio per le malattie polmonari.

Ebbene con il passare degli anni, con l’avvento dei vaccini, di moderne medicine specifiche, di macchinari (radiologia, radioscopia, etc, etc), oltre alla costruzione di moderni ospedali, il Consorzio Antitubercolare ha perso il suo significato di essere e dopo aver ospitato alcuni laboratori, uffici sanitari ed amministrativi dell’USL, è stato definitivamente chiuso.

Dopo alcuni anni di abbandono (forse dieci, forse più), finalmente tutto il vecchio complesso con il piccolo parco attorno, fra via Giuseppe Garibaldi Franceschi e via Gorizia, è stato messo all’incanto e l’impresa edile vincitrice dell’asta, in questi giorni ha iniziato ad abbattere il vecchio dispensario per innalzare poi un edificio, con criteri moderni e tre appartamenti, lasciando almeno si spera la configurazione che ha caratterizzato per oltre 70 anni questo luogo.

Grazie ad una cara amica, Angela Agostini, che abita proprio davanti al vecchio Dispensario, la quale quando si è accorta che una grande macchina movimento terra con un lungo braccio, iniziava la demolizione, è riuscita a scattare alcune immagini significative riuscendo a catturare la fine di un’epoca, come nel tempo Mario Calzolai, recentemente scomparso, fotografò l’abbattimento delle Logge dei Marroni e lo scrivente di queste note l’abbattimento della Cabina Elettrica e del vecchio Silos, oltre alle immagini del Dispensario di alcuni anni orsono quando era abbandonato.

Immagini che resteranno a testimoniare (ce ne sarebbero altre ma non abbiamo spazio), un periodo del nostro paese e del nostro territorio. Un grazie quindi alla signora Agostini per la gentilezza di avercele inviate per la pubblicazione.

 

La facciata del vecchio Dispensario Antitubercolare in completo abbandono; anno 2003

Una prima immagine dell’abbattimento del Dispensario (foto Angela Agostini)

 

Altra immagine durante la distruzione del vecchio fabbricato (Foto Angela Agostini)

 

Il Silos per le Grasce mentre viene abbattuto; anno 2004

 

La palazzina della Cabina Elettrica al Ponterosso, con gli ornati e i decori “chiniani” mentre viene abbattuta; anno 1997

 

L’abbattimento delle Logge dei Marroni; anno 1969. (Foto Mario Calzolai)

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