Bufera sul cantiere comunale di Borgo San Lorenzo: al centro un vecchio decespugliatore e mezzo sacco di cemento (e non è uno scherzo). Il cantiere comunale è infatti coinvolto in un’inchiesta della Procura che vede indagati i 18 operai comunali. Inchiesta avviata dalla Guardia di Finanza e coordinata dal Pubblico Ministero De Gregorio, iniziata già un anno fa. Al centro il comportamento dei dipendenti, a carico dei quali si indaga per peculato d’uso e truffa (al centro di tutto vi sarebbero alcuni comportamenti come quello di attendere l’ora di uscita davanti alla macchinetta per timbrare, pause comunque troppo lunghe o l’essersi appropriati di alcuni oggetti, come un vecchio decespugliatore o mezzo sacco di cemento). Tutti reati che, comunque, non comporterebbero il rischio di licenziamento. La voce girava già da qualche giorno negli ambienti borghigiani, anche se nessuno l’aveva confermata. Questa mattina (venerdì 27 ottobre) è riportata da un articolo del quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello. Per svolgere le indigini (durate quasi un anno, come detto) sono state anche piazzate telecamere all’esterno del cantiere e presso il rilevatore di presenze. E a carico dei dipendenti si sono svolte anche perquisizioni domiciliari alla ricerca di materiali eventualmente prelevati dal cantiere. Vedremo nelle prossime settimane quali saranno gli sviluppi.
Borgo. 18 indagati al Cantiere Comunale: pause troppo lunghe e appropriazione di vecchi attrezzi












