Lavori iniziati in ritardo. “Chi di spada ferisce di spada perisce”. Ed è stato proprio il mancato rispetto formale di alcune tempistiche a bloccare i lavori:
“Con una nota pervenuta lunedì 28 dicembre la Città Metropolitana di Firenze ha comunicato alla società Renovo Bioenergy Scarperia Srl di aver avviato il procedimento di revoca dell’Autorizzazione Unica n.2410 del 23.06.2014 – Autorizzazione alla costruzione e all’esercizio della centrale termoelettrica a biomasse da 0,999 MWE da ubicarsi nel P.I.P. Petrona -La Torre nel Comune di Scarperia e San Piero. Con la stessa nota la ditta viene diffidata ad iniziare i lavori nelle more della conclusione del procedimento”.
E’ il messaggio, stringato e sintetico, che si legge sul sito internet del comune di Scarperia e San Piero. Ma cosa è successo? E’ successo che la Renovo Spa sarebbe risultata inadempiente e non avrebbe presentato nei tempi prescritti la Dichiarazione di Inizio Attività. E che stamani (martedì 29 dicembre) quando sono arrivati i primi mezzi per aprire il cantiere è stata anche chiamata la Polizia Municipale per rilevare che le operazioni erano iniziate i ritardo rispetto a quel 28 dicembre inizialmente previsto dalla Conferenza dei Servizi. Ora Renovo avrà 30 giorni per presentare osservazioni. Ma intanto tutto appare bloccato. Clicca sul link a fianco per visualizzare il documento di revoca della Città Metropolitana documento petrona












