Filomena (detta Rina) Casini nasce a Capanne (Cesena) l’11 aprile 1914 e sarà festeggiata nei prossimi giorni a Bivigliano. Ecco la nota inviata da chi la conosce molto bene:
Il padre e la madre erano mugnai ed indovinate cosa ha fatto Rina appena in grado di stare in piedi? La mugnaia. Su e giù per il mulino con sacchi sempre più grandi e più pesanti sulle spalle.Nel corso della sua vita ha vissuto due guerre: la prima e la seconda guerra anche se per la prima era piccola per ricordarne l’inizio ma già grande per ricordarne la fine. La seconda l’ha vissuta tutta.Viene ad abitare a Bivigliano nel 1941 per andare in sposa a Giulio Forcelli. Non hanno figli e ben presto rimane vedova. Ma poi arriva “il bambino” figlio del fratello di suo marito, anche lui vedovo e poi morto: Osvaldo che ora ha 80 anni!Se tu gli chiedi la ricetta della sua longevità ti risponderà: mangiare poco e tanto lavoro. E così ha fatto nella sua vita. Ha fatto la cameriera negli alberghi a Bivigliano e in più confezionava borse a domicilio.Aveva un sogno. Comprarsi una 500 per essere più indipendente ed infatti il lavoro delle borse le permetteva di raggranellare del denaro per comprarsela e naturalmente in contanti. E Rina non si è data vinta e borse su borse è riuscita a prendere la patente e comprare la 500. Questa auto è ancora marciante ed è utilizzata giornalmente dal “bambino” Osvaldo Forcelli ottantenne.Tre anni fa circa sembrava che fosse arrivata la sua ora. Non camminava più, non parlava, stava sempre a letto. Per fortuna esistono ancora persone con il cuore d’oro. Specialmente una di cui non faccio il nome che la prende sotto la sua totale protezione. Rina ha bisogno di tutto: imboccata, portata in bagno, cambiargli il pannolone, ecc.Una triste vicenda che si protrae per più di tre mesi quando una mattina, improvvisamente, si mette a sedere sul letto e si alza in piedi.L’amica che la vede in piedi esclama: Sembra che tu sia stata a Lourdes e che abbia chiesto la grazia alla Madonna. E lei risponde. No è stata la Madonna che è venuta da me. Da quel giorno Rina è tornata in questo mondo, accudisce il suo “bambino” ed è assidua alla Misericordia, nella cucina del Circolo La Famiglia e nel Circolo della Soc. Sportiva. Prepara le pizze!!!E poi ogni pomeriggio la vedi in Chiesa ove partecipa alla preghiera del santo Rosario e poi alla Santa Messa. 100 anni: un traguardo importante e tutto il paese non poteva non fargli una festa di tutto rispetto, anzi due.L’11 aprile, presso il Ristorante La Bruna, dalle 17 in poi un aperitivo aperto a tutti. Domenica 13, dopo la Messa, presso il Circolo La Famiglia, pranzo ove tutti sono invitati, anche quelli che normalmente non vanno a Messa. L’importante che venga portato qualcosa da condividere.Auguri Filomena detta Rina!!













