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Bivigliano. Cronaca dell’assemblea sui migranti. E la consultazione sarà per tutto il Comune

Giovedì Consiglio aperto a Bivigliano. Si parla dello Sprar

C’era anche OK!Mugello ieri sera (venerdì 22 gennaio) a Bivigliano a seguire l’assemblea pubblica richiesta dai cittadini e indetta dall’amministrazione presso il Circolo Arci della frazione sulla prossima realizzazione in loco di uno Sprar (centro di accoglienza di secondo livello per profughi e richiedenti asilo). Assemblea tanto partecipata che la sala del circolo (fin dall’inizio) non riusciva a contenere le persone intervenute. Molte delle quali sospettose, timorose di questo nuovo (per ora eventuale) arrivo. E infatti l’assemblea è iniziata all’insegna di una certa tensione, con sindaco e assessori che sono stati interrotti più e più volte. Alla fine, nella sostanza, è stato annunciato che il progetto (realizzato insieme alla cooperative Oxfam e Cat) sarà presentato entro la scadenza prevista dal bando (14 febbraio) ma che poi (più o meno in quel periodo) sarà organizzata una consultazione con tutti i cittadini del Comune (non solo biviglianesi, perché qui dovrebbero andare solo 12 delle 25 persone previste dallo Sprar). Consultazione che, questo è stato l’impegno del sindaco, se sarà partecipata a sufficienza e se darà un chiaro parere negativo, porterà il comune a fare marcia indietro sul progetto. Di seguito pubblichiamo il resoconto che, dopo l’assemblea, il sindaco Borchi ha pubblicato su Facebook:

Il tema era scottante. Di quelli che non contrasti nemmeno con crema protezione massima. Il locale affollato, tanto che se il Circolo avesse messo un biglietto di ingresso di qualche euro, si sarebbe finanziato per un anno intero. Le persone erano caricate a molla pronte a schizzare…………..E’ stata un’occasione di incontro e non di scontro, dove ciascuno si è potuto ritagliare il suo spazio, dove sono circolati contenuti. E’ stata una manifestazione di democrazia. Al di là delle posizioni di ognuno sulla questione migranti, l’assemblea di stasera a Bivigliano è stata un’opportunità di crescita sociale, dove si è cementato un vincolo di appartenenza alla nostra comunità: “Io la penso diversamente da te, ma ti guardo in faccia e ti rispetto”. All’inizio la paura e quindi l’aggressività prendeva la scena. Alla fine il respiro era più profondo e ci si poteva permettere un minimo di relativismo, un forse, una possibilità l’uno per l’altro. Se, come sento, è accaduto tutto questo, io sono un uomo raggiante perché ho portato a casa l’obiettivo più importante: far crescere la consapevolezza nelle persone, attraverso il confronto, l’informazione reciproca. La strada è lunga. Il percorso, in tema di migranti, è appena cominciato. E non mi riferisco solo al centro di accoglienza. Bisogna guardare lontano , al tempo in cui saranno uomini e donne i nostri nipoti. Bisogna avere un progetto per Bivigliano, cosa vogliamo fare a Bivigliano, per avere un programma per il futuro della nostra civiltà. Il tema dei migranti, delle masse che si muovono da un continente all’altro è una sfida epocale che, lo ripeto alla noia, o cerchiamo di gestirlo, di indirizzarlo o ci travolgerà. Perché non lo possiamo fermare, viviamo in vasi comunicanti, e non vale far finta che “E’ un problema di altri”. Grazie a tutte le persone che oggi hanno affollato la sala. Grazie a voi che avete partecipato con cuore, con animosità, con idee. Grazie ai miei compagni di squadra, che condividono con me il viaggio, per il calore, l’impegno, l’intelligenza, che ci mettono. Grazie Camilla……. la tua generosità non ha prezzo. Augh. Leonardo, sindaco, che sarà un gatto alle palle, ma…… che ce la mette tutta.

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