L’Unione dei Comuni, tramite il Suap (Sportello unico Attività Produttive) ha dato il via libera. E adesso potranno iniziare i lavori di costruzione dell’impianto di produzione di pellet e della centrale a biomasse. La riunione decisiva si era tenuta nei giorni scorsi; ma fino ad oggi niente era trapelato sul suo esito. I lavori, spiega Marco Recati (assessore all’Ambiente del comune di Scarperia e San Piero) potranno durare sedici mesi. Accolta la richiesta, nei confronti dell’azienda (che dovrà farsene carico) di uno studio della qualità dell’aria condotto da un soggetto terzo prima dell’accensione dell’impianto (che sarà eseguito pare dall’Università di Firenze), da confrontare poi con i dati del periodo successivo all’accensione. Intanto lo stesso Recati si dice fiducioso in merito agli accorgimenti (come i filtri) che saranno adottati per abbattere le emissioni. E sono stati confermati anche i ‘numeri’ del futuro impianto: 96 mila tonnellate annue di legname tra impianto per il pellet e centrale a biomasse. Con la centrale che ne brucerà 18 mila per produrre il calore e l’energia necessari all’essiccazione del pellet.
Biomasse, via libera. I lavori possono iniziare












