Anche Borgo finisce ‘nell’occhio del ciclone’ della protesta. Il “Comitato contro la centrale a biomasse di Petrona” parla di un ‘muro di gomma’ e spiega:
Noi cittadini del “Comitato contro la centrale a biomasse di Petrona” desideriamo informare la cittadinanza che persiste e si allarga il muro di gomma e di indifferenza nei confronti delle nostre istanze. La Giunta di Scarperia e San Piero non ha partecipato agli incontri pubblici che abbiamo organizzato e non ci ha mai invitati a parlare nel dettaglio delle nostre richieste, dei nostri dubbi e perplessità sul progetto di Petrona. L’unico confronto è avvenuto ad un talk-show organizzato da Tele Iride a cui ha partecipato l’assessore Marco Recati. Ad un talk-show non si affrontano e non si risolvono i problemi di una gestione condivisa e partecipata del territorio. Avremmo preferito essere convocati dal sindaco e dalla giunta per sederci ad un tavolo e per dire: questa è la nostra posizione, diteci la vostra e parliamone. Ma l’indifferenza non è tratto distintivo solo dell’Amministrazione di Scarperia. Un mese fa abbiamo inviato una lettera e abbiamo incontrato la Giunta Comunale e la Segreteria del PD di Borgo San Lorenzo. Avevamo chiesto una loro presa di posizione ufficiale. Il 4 maggio abbiamo sollecitato una risposta e dichiarato che, in assenza di comunicazione, avremmo interpretato il silenzio come un implicito assenso al progetto in tutti i suoi aspetti. Nessuno ci ha scritto. Il nostro messaggio è stato trattato come non degno di alcun commento, addirittura non degno di alcuna reazione, nemmeno una risposta interlocutoria, dovuta almeno per educazione, per comunicare se e quando ci avrebbero risposto. Nessuno si è voluto esporre riguardo alle nostre richieste. E’ troppo chiedere che organi politici del comune limitrofo alla centrale esprimano un parere? Parliamo di scelte importanti per la gestione del territorio. Con il vostro silenzio ci suggerite che non vi conviene prendere posizione, che vengono prima le convenienze e i calcoli politici. Questo non è un atteggiamento da buoni e coraggiosi amministratori. Il muro di gomma si sta pericolosamente allargando, non è questa l’idea di democrazia che abbiamo in mente. Contro un silenzio sempre più assordante faremo sentire la nostra voce e questa volta lo faremo in piazza. Per rivendicare ancora una volta le nostre ragioni, ci troviamo sabato 16 maggio alle ore 10 a Scarperia presso parcheggio del campo sportivo. Vi aspettiamo numerosi!












